lunedì 14 aprile 2014

Waterzooi zuppa di pesce fiamminga


Siamo ormai in primavera, le giornate si sono allungate e le ore di luce abbondano direi che ci sono i presupposti per partire ....  oggi la carovana dell'abbecedario di cui faccio parte la conduco io e la guido in quel piccolo paese incastonato tra Francia, Paesi bassi,  Germania, il minuscolo Lussemburgo e che si chiama Belgio.

Ho avuto occasione di visitare in una giornata alcuni anni fa Brusselles, mi è piaciuta molto, certo non l'ho visitata come si dovrebbe visto che il tempo di quella escursione giornaliera l'abbiamo divisa tra Anversa e la capitale, in realtà noi eravamo in pianta stabile ad Amsterdam ma la distanza tra le due città è pari a poco più di due ore di macchina, quindi la cosa ci aveva invogliato a far un salto anche alla capitale belga passando per Anversa che si trova sulla stessa traiettoria. (Scusate per le foto, in quell'occasione non avevo ancora una digitale, e non ero molto attenta alle inquadrature, queste sono le vecchie foto ri-fotografate.) 

Il cuore di Bruxelles è la Grand Place praticamente una grande piazza racchiusa da maestosi palazzi fatti costruire dalle corporazioni dei mercanti e degli artigiani alla fine del 1600 che a quel tempo erano economicamente potenti.



Hotel de ville, municipio

Famoso è quello del municipio Hotel de ville con al centro una torre alta 95 metri (fidatevi c'è anche la punta) su cui svetta la statua di San Michele che sembra si possa vedere da qualsiasi punto del centro città. 


la maison dei duchi di Brabant (a destra)

quella carrozza non l'ho aspettata apposta ma mi riesce bene far entrare altri elementi nelle inquadrature... chissà forse avevo il rullino agli sgoccioli e ho risparmiato uno scatto ^___^


la maison du roi

un edificio in origine costruito in legno e dove si vendeva il pane, ma dopo un incendio venne ricostruito nel xv secolo in pietra e destinato ad una famiglia nobile.

la maison le Cygne

in origine dimora borghese, acquistata poi dalla corporazione dei macellai che con l'eleganza del cigno poco avevano a che vedere.


palazzi borghesi sul lato nord-ovest della piazza


Dalla grand place si dipanano una serie di vie pedonali dove si trovano ristoranti e file di negozi molti dei quali dato che il cioccolato belga è uno dei  più rinomati sono appunto cioccolaterie. 


ma si può anche incontrare la casa più piccola della città.

Il Belgio inoltre è conosciuto anche per il paese in cui si producono un numero consistente di birre, in particolare sono da considerare le birre d'abbazia dette trappiste con cui generazioni di monaci con le loro ricette antiche e segrete le tramandano ancor oggi.

E approposito di birra nel nostro girovagare appena oltre la piazza ci siamo trovati mescolati ad un gruppo di persone che abbiamo poi capito essere gli invitati di un matrimonio che avevano accompagnato gli sposi davanti ad una piccola scultura di bambino detto il bambino di Manneken Pis dell'altezza di circa 50 cm. posto su di una fontana mentre facendo pipì guarda in modo irriverente dall'alto chiunque vi si fermi davanti.



In quel caso lo zampillo aveva un color paglierino e gli sposi erano invitati ad allungare un bicchiere per bere “l'urina“ del bambino che ovviamente non era altro che birra poi offerta a tutti i presenti ... compresi noi ^__^

La piccola scultura è oramai il simbolo della città e si dice porti fortuna andarla a visitare (un po' quel che si dice della nostra Giulietta). Girano parecchie leggende a riguardo di questa statua e una in particolare dice che un bambino avesse fatto pipì sulla miccia di una bomba al tempo dell'invasione di Napoleone evitandone così lo scoppio, ma ve ne sono molte altre.

la cattedrale di Saint Michel

sicuramente una meta da tenere in considerazione è la cattedrale gotica.


un'altra meta che merita di essere vista è l' atomo, costruito per l'expo del 1958 è alto un centinaio di metri e vi si può entrare passando da una sfera all'altra arrivando a vedere attraverso delle aperture il panorama di Brusselles.

Veniamo ora alla ricetta e precisamente alla Waterzooi che è una delle tre ricette fiamminghe più tipiche, le altre due sono la carbonnade uno stufato di manzo, e la zuppa di cieche che non sono altro che piccole anguille cotte con vino e tante erbe.

La Waterzooi sembra sia nata come zuppa di pesce di acqua dolce nella città di Ghent ma la si può ora trovare anche di pesce di mare e pure di pollo e questo sembra sia dovuto per ovviare all'inquinamento dell'omonimo fiume della città. 

Ingredienti per 4 : 400 gr. di patate, 30 gr. di burro, 1 piccolo gambo di sedano, 1 piccola carota, 1 piccola cipolla, 1 pezzetto di porro, 500 ml. di brodo (di pesce o vegetale), 500 gr. di filetto di pesce delicato di due tipi ( platessa, merluzzo, coda di rospo o altro) circa 30/40 cozze, 2 tuorli d'uovo, 50 ml. di panna fresca, una manciata di gamberetti, un po' di erba cipollina tritata sale e pepe macinato fresco qb. 

Preparazione : lessare le patate pelarle farle a spicchi e tenerle al caldo. Mettere il burro in padella e cuocere carote, sedano e cipolle precedentemente ridotte in un trito o a julienne per circa 5 minuti. Versare poi il brodo portare a bollore e cuocere per qualche minuto aggiungere delicatamente i filetti di pesce lasciare cuocere altri 10 minuti quindi spegnere togliere i filetti  e mettere da parte.

In un'altra casseruola fate aprire le cozze. Una volta che quest'ultime si sono aperte toglierle dalla casseruola staccarle dal guscio e metterle da parte con i filetti, filtrare il loro liquido e unirlo all'altro brodo messo da parte.


Sbattere i tuorli con la panna allungando poi con una mezza tazza del brodo precedentemente messo da parte rigirando bene.

Riscaldare il brodo rimasto e mantenendolo sul fuoco ma senza farlo bollire (per non far coagulare le uova) unitevi il composto di panna finchè il tutto si amalgama e si addensa, solo pochi secondi prima di spegnere aggiungervi i gamberetti già puliti dal carapace, il trito di erba cipollina e spegnete. Regolate di sale.

Mettere le patate e i pesci in una zuppiera versarvi sopra il brodo addensato e bollente, spolverate ancora con trito di erba cipollina e una macinata di pepe fresco.

Nota: nella foto non vedete i gamberetti dato che io ho preparato al primo pomeriggio e poi fatto le foto, mentre alla sera quando ho portato a bollore la preparazione prima di portare in tavola ho aggiunto i gamberetti e spento dato che devono solo scottarsi per pochi secondi altrimenti diventano stopposi.


A richiesta e per chi vuole portare in tavola a passo di musica caraibica ecco titolo e cantante della colonna sonora di questo post ^___^ tonight tonight di Jehro 

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