giovedì 27 novembre 2008

Baccalà mantecato


Veneto

Era da tanto che avevo in mente questa ricetta, ma pensavo fosse difficile e non mi mettevo mai alla prova.....ieri mi son decisa......ero davanti al banco pesce e vedendo del baccalà già ammollato....mi ricordo del baccalà mantecato e decido di prenderlo....a quel punto ero un po' obbligata a provarci.....a provarci? ma come è la ricetta? trovo sul web il sito della Confraternita del baccalà dove sul baccalà le ricette sono le più svariate......l'unico dilemma è che da noi il baccalà è lo stoccafisso, ma per fare quello mantecato quale si usa?...sotto sale o stoccafisso? leggo la ricetta originale .....è lo stoccafisso...........faccio finta di niente e uso quello che ho comprato mi consolo e vi dico che sbagliando vi ho dato una variante niente male, non me ne vogliano i puristi del baccalà...........la sera stessa è finito.......

Di ricette, nel sito, ce ne sono due, l'originale è nella home su in alto, quella che ho fatto io invece, è nelle ricette, da cui poi a tendina scende l'elenco completo.

Ingredienti per un antipasto per quattro ( due cucchiaiate a persona) : 350 gr. di baccalà sotto sale ammollato, due bicchieri di latte, 100 ml. di olio ( ma per aumentare la cremosità, anche di più).


Preparazione : lessate il baccalà per due minuti, così toglierete le spine e la pelle più facilmente. Schiacciatelo con una forchetta per sminuzzarlo fine e mettetelo poi a fuoco basso a sobbollire con il latte, lasciate che si consumi il liquido, rigiratelo ogni tanto , ci vorranno circa 30 - 40 minuti, una volta pronto versatelo in un contenitore che lo tenga raccolto e cominciate a versare l'olio a filo, un po' alla volta, rigirate e pestate per bene con un cucchiaio di legno, lo vedrete gonfiare e diventare cremoso, ma rimanere comunque grezzo. Se lo volete più diluito aggiungete qualche cucchiaio di latte. Io ho aggiunto anche del prezzemolo tritato. Per finire, sono andata oltre , anche se non sarebbe da farsi, ne ho frullato una terza parte e mescolata alle altre due parti...... e non è niente male.....







La ricetta farà parte per la lettera C come Chioggia (ricette chioggiotte e venete), del più bel alfabeto culinario che è l'abbecedario culinario d'Italia che potrete seguire qui 

lunedì 24 novembre 2008

Torta con le patate dolci

Oggi è una giornata pessima, mi sono alzata rintronata, come se avessi dormito sui sassi, fuori fa freddo e nevischia, mi ero dimenticata che alle 8 avevo appuntamento per un caffè con una mia amica, la quale giustamente non vedendomi è venuta a suonarmi il campanello......e a quel punto l'ho fatta salire e abbiamo fatto colazione insieme. Dopo che se ne è andata, mi accorgo che siamo senza acqua per dei lavori nel condominio ....... decido allora di fare una torta, ......esce un filo d'acqua e ne approfitto per riempire due pentole...... In una ci cuoccio delle patate dolci che avevo comprato senza saperne esattamente cosa ci avrei fatto. Cerco nel web, se ci fossero ricette a riguardo e trovo questa torta, decido di provarla, ma mentre la faccio mi accorgo che non si usa farina e nemmeno lievito.....chissà come verrà......ormai ero in ballo e ballare bisognava, però pensavo a quanto poteva essere stucchevole........in realtà, rimane un po' compatta, ma leggera, forse per l'effetto degli albumi montati, e comunque il profumo d'anice ci stà davvero bene e mentre ve lo scrivo.....me la sto gustando............ la giornata è migliorata!






Ingredienti per 6 : 1 kg di patate dolci, 3 uova, 200 g di zucchero, tre quarti di bicchiere di liquore anice, 150 g di mandorle, 50 g di zucchero al velo, 20 g di burro (per imburrarere la teglia), 20/30 g di pangrattato. Io, avendo mezzo Kg. di patate, ho dimezzato tutto, usando 2 uova, e dato che non avevo il liquore all'anice, ho scaldato, mezzo bicchiere di latte in cui ho lasciato per circa mezz'ora tre anici stellati in pezzetti, dopo ho filtrato e versato nel composto e non avendo nemmeno le mandorle ho usato le nocciole, che avevo.

Preparazione: lavate bene le patate dolci e lessatele; fatele raffreddare un po’, poi pelatele e passatele in purea. Aggiungete lo zucchero, i tuorli, l’anice e una meta’ delle mandorle, tritate e un po’ tostate. Mescolate bene l’impasto e alla fine aggiungete gli albumi montati a neve ben ferma. Imburrate bene una teglia e spolverizzatela con il pangrattato, che deve aderire in modo uniforme al burro, il che permetterà al dolce di non attaccare alla teglia. Versatevi l’impasto, spolverizzate con il resto delle mandorle tritate e con un po’ di zucchero semolato e cuocete nel forno preriscaldato a 180°. Dopo circa 30-35 minuti (deve risultare a vista dorata leggermente), sfornate e spolverizzate con zucchero al velo. Io l'ho lasciata 45 minuti.

venerdì 21 novembre 2008

....zzzzzzzzzuccherini

Ho deciso di partecipare alla raccolta di Bicece con questi zuccherini colorati e profumati, avevo visto in un negozio di casalinghi dove ci si incanta a guardare tutte le bellissime cose che mette in mostra, degli zuccherini a forma di cuoricino rosso e altre forme......e mi erano rimaste nella zucca....ho provato e per colorante avevo usato delle goccedi melograno, poi ho messo nelle formine di alluminio e in forno.....bene.....lo zucchero invece che seccarsi si scioglieva....cosa non andava? probabilmente il succo era troppo zuccheroso.......ho lasciato perdere.......però questa cosa mi frullava per la testa, e ora ho deciso di ripovarci.
Questa volta ho usato solo acqua e un piccolo espediente.......l'infuso per colore..........poi zuccheri di colore diverso e il tè matcha.....mi sono ricordata che avevo gli stampini per cioccolatini e che potevo usarli anche per lo zucchero....insomma ho trovato la strada giusta e questi che vedete sono il risultato...........


colori e profumi zuccherosi

bianchi = zucchero semolato, a cui ho aggiunto semini di anice stellato, ben triturati.
avorio = zucchero di canna chiaro, a cui ho aggiunto semini di cardamomo, ben triturati.
marrone = zucchero di canna scuro
beige = ho unito in varie dosi i due zuccheri di canna
rosa chiaro = ho frullato lo zucchero bianco con pezzetti secchi di infuso
rosa più scuro = allo zucchero precedente, ho aggiunto qualche goccia di infuso, sciegliendo i pezzetti più rossi e lasciando che colorino per bene poche gocce d'acqua ( mezzo cucchiaino)
bicolore = i due zuccheri di canna, cloni del cremino, invertendo i colori.
verde = due cucchiaini di matcha, in 4 di zucchero bianco.

preparazione : io ho usato due cucchiaini di zucchero per ogni formina, ho preso una tazzina da tè, l'ho riempita di acqua calda e l'ho buttata, ho messo lo zucchero nella tazzina e ho mescolato in modo che prendesse l'umidità rimasta, (deve mostrarsi come sabbia bagnata) e riempito gli stampini per cioccolatini di silicone, e di alluminio, per quest'ultimi ho steso lo zucchero sopra un velo di pellicola in modo da facilitarne l'uscita, Ho acceso il forno a 50 gradi e messo ad asciugare per circa mezz'ora. Forse le dosi sono abbondanti......ma comunque possiamo sempre fare un tè per due.....così beviamo in compagnia. Lo zucchero al matcha si abbina bene al latte.
Aggiorno:ho scordato di dire che gli stampini in alluminio, non li ho messi in forno, ma li ho lasciati all'aria appoggiati da una parte e li ho sformati il giorno dopo, e a pensarci .....forse l'errore della prima prova è stato proprio quello di metterli in forno, surriscaldandosi facevano sciogliere lo zucchero ........potrebbe essere...


lunedì 17 novembre 2008

vellutata di mais

Era da tempo che volevo provare una vellutata di mais e quando ho visto le pannocchie la mano si è allungata d'istinto e ha prelevato due belle pannocchie sottovuoto, per farle traslocare nel mio frigo in attesa d'essere prese in considerazione, e una sera che non avevo voglia di secondi piatti ho pensato a come mettere in opera la polentina. Mi sono ispirata alle zuppette americane che usano patate e latte, o panna, o besciamella....e ne è venuta fuori questa. Io ho usato le pannocchie, perchè sono più naturali, ma credo che anche il mais in scatola, già sgranato vada bene.

Ingredienti per 4 : le pannocchie intere pesavano 400 gr. ( al netto il mais non l'ho pesato, ma penso circa 200 gr. se fosse stato il doppio, credo, sarebbe stato meglio, infatti per decorare al centro ogni piatto ne servono almeno tre cucchiai, a me è riuscito di decorare solo la porzione che vedete), 500 gr. di patate, 1 cipolla, 200 ml. di latte, 100 gr. di caciocavallo o formaggio che si scioglie, burro, 750 ml. di brodo vegetale, sale e pepe, prezzemolo.

Preparazione : rosolate mezza cipolla con il burro, sgranate o tagliate per il lungo, le pannocchie e mettetele con la cipolla per 10 minuti. Tenetene da parte 3 cucchiai a persona. A parte in una pentola capiente mettete l'altra mezza cipolla a rosolare con le patate e dopo un po' aggiungete il brodo e lasciate cuocere, intanto scaldate il latte e aggiungetevi poi il formaggio che si ammorbidirà, piano piano. Una volta cotte le patate versarvi il latte con il formaggio, il mais e lasciate andare ancora 10 minuti. Poi con il mix a immersione, frullate tutto direttamente nella pentola e regolate di sale. A cottura ultimata spargete prezzemolo tritato o componete le porzioni con crostini come ho fatto io.

giovedì 13 novembre 2008

Afternoon tea, da Astro

Più che il tè io preferisco gli infusi, profumati di frutta e talvolta alle spezie. Per questa occasione ho scelto l'infuso alla mela, mandorla, ibisco e rapa rossa, (tocchetti tutti biologici), e il tè matcha, trasformato in tè matchappuccino. Il momento del tè/infuso, per me è sinonimo di chiacchere fra amiche, infatti invito qualcuno e ci si racconta di tutto un po', si parla delle ultime cose successe o di quello che vorremo fare, tutto con calma e comodamente sedute, la tavola preparata con qualche fiore, le tazze del servizio "buono" e con te caldo, biscotti, e dolcetti. Per questa volta ho fatto anche un tramezzino, ma a dir il vero rimango dell'idea che il tè lo preferisco con i sapori dolci. Il sottofondo di musica con la vie en rose cantata da Celine Dion o musica blues di Etta James con At Last, che potete sentire dall'ascolta con me su a destra...... e magari scambiandoci i titoli degli ultimi libri letti. Insomma un pomeriggio di chiacchericcio puro, per partecipare alla bella idea di Stellina


Per accompagnare il tè, ho preparato, un completo di scarpe, borsa e vestitino a fiori............commestibili, con dei classici frollini a cui però ho aggiunto i tocchetti dell'infuso, dandogli così un profumo molto caratteristico e dei cestini alla crema di ricotta e cioccolata bianca, delle mele alla cannella e mandarini seccati, da sgranocchiare, più un tramezzino con pane di segala.

Ingredienti : per i biscotti e i cestini in cui ho messo la crema di ricotta.: 200 gr.di farina, 100 gr. di burro, un tuorlo, 75 gr. di zucchero e un pizzico di sale, e i tocchetti che ho usato per l'infuso. Frolla copiata da Loryyy (usando metà dosi)

Per la crema : 150 gr. di ricotta freschissima, ma asciutta, un albume, 2 quadrotti di cioccolata bianca, 2 cucchiai di latte condensato, 30 ml. di latte, 2 bacche di cardamomo, e un foglio di gelatina, gelatina di melograno per contorno.
Preparazione : impastate la frolla e mettetela a riposare in frigo, sbattete la ricotta con il latte condensato da rendere tutto ben omogeneo, fate sciogliere la cioccolata nel latte e aggiungete la gelatina già ammollata e strizzata e i semi di cardamomo, filtrate, lasciate raffreddare e versate nella ricotta mescolando bene. Montate l'albume a neve ben ferma e unitelo alla ricotta. Riempite i cestini e decorate con frutta secca, goccie di ciocc. fondente o frutta fresca e la gelatina di melograno tutt'intorno.

Per la frutta essicata, tagliate le fette di mandarino e di mele, quest'ultime spolverizzatele di cannella e lasciatele stese su un telo ad asciugare, per sveltire il procedimento mettetele in forno al minimo calore, per qualche giorno con lo sportello appena aperto.

Per matchappuccino, scaldare mezza tazza da tè di acqua e versatevi due cucchiaini (da caffè) di tè verde, sbattere fino a ottenere una schiumetta, (io ho usato uno sbattitore a pile) eseguire lo stesso procedimento con il latte per fare la schiuma, e versarla al centro del tè.

Per il tramezzino : pane di segala, un po' di philadelfia mescolato ad una fettina di affettato di arrosto di tacchino sminuzzato, con un pizzico di sale affumicato e una fogliolina di insalata.

lunedì 10 novembre 2008

canederli di mele e mousse melosa

Non so voi, ma se è vero che una mela al giorno leva il medico di torno, io, il medico, non dovrei sapere nemmeno che connotati ha..........di mele ne mangio spesso e preferisco quelle acidule e succose, talvolta se non ho un granchè fame, mi mangio un paio di mele.......mica da sole......con scaglie di formaggio grana, o stracchino spalmato sulle fette di mela. Non so quanto sia diffuso questo pasteggiare, ma credo che ognuno abbia abbinamenti personalizzati . Vi passo due ricette, una tratta dal libro - Cucina magica delle Dolomiti - con variazione finale;
la seconda inventata di sana pianta da me.
Canederli caldi di mele

Per i canederli:
ingredienti per 4: 500 gr. di mele, 50 gr. di farina, 50 gr. di pane grattugiato, 1 uovo, il succo di un limone e la sua scorza grattugiata, essenza di vaniglia o bustina di vanillina.
Per completare : 100 gr. di pane grattugiato, 30 gr. di burro, 1 cucchiaio abbondante di zucchero, cannella in polvere, marmellata di mirtilli.

Preparazione : pelate le mele e tagliatele a fette sottilmente e poi tritatele con la mezzaluna o un giro di frullatore, non devono essere frullate a crema. Mettetele in una ciotola e aggiungetevi l'uovo, la farina, il pane grattugiato, il succo e la scorza grattugiata del limone, e la vaniglia. Amalgamate per bene e poi formate delle sfere di circa 8 cm. di diametro.

Passatele nella farina e tuffatele nell'acqua bollente e leggermente salata per 10 minuti, a fuoco basso. Scolatele e lasciatele raffreddare.
(La parte seguente, eseguitela poco prima di servire, perchè i canederli si servono caldi o tiepidi.)
Fate sciogliere il burro con lo zucchero e la cannella, rosolandovi brevemente il pane grattugiato.

Rigiratevi i canederli fino a che sono ben coperti della panatura in modo uniforme. (a questo punto, la ricetta consiglia di accompagnare con marmellata di mirtilli). Invece io ho preferito una crema ai marron glacè, che ho ottenuto con: un marron glacè a persona, e dato che sono particolarmente dolci invece di usare crema di latte per rendere omogenea la crema, ho usato un cucchiaio scarso di filadelfia e 2 cucchiai di latte che servono per renderla più o meno fluida a piacere, ho inserito gli ingredienti nel frullatore e ottenuto la crema; dopo averla messa accanto ai canederli e messo delle scaglie di marron glacè sopra il canederlo, ho spolverizzato con dello zucchero a velo e una grattatina di cioccolato fondente.



Mousse melosa
ingredienti per 1 : 2 mele dolci a persona, una strizzata di succo di limone, 1 quadrotto di cioccolata bianca speziata, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia, mezzo cucchiaio di gocce di cioccolato fondente, 4 o più uvette passite.

preparazione : cuocere le mele con una strizzata di succo di limone, frullarle con il cioccolato speziato ridotto in tocchetti, aggiungere la vaniglia, far sciogliere le gocce di cioccolato con mezzo cucchiaino di acqua, e intingervi le uvette che metterete un minutino su carta da forno, in freezer a rassodare per poi posarle sopra.

martedì 4 novembre 2008

labne...formaggio home made

Dedicata a chi segue in religioso silenzio, il mio blog..........pur lamentandosi sottovoce di quanto sia lento ad aprirsi, ora ridimensiono le foto e speriamo che i lamenti si dissolvano nell'aria e possiate seguire senza attese........e chi ha orecchie per intendere in quel di Milano.......:-))))))))))) .........intenda!!! saluti a tutti.



Se come a me vi piacciono i formaggi freschi, siete capitati nel posto e al momento giusto, perchè questo formaggio è fresco, spalmabile, senza aggiunte di panna, e con POCHE CALORIE.
Anche il pane non ha nè burro, nè olio se non per ungere lo stampo...........e i girovita ringrazianooooooooooo.

Y come yogurt quindi partecipo all'Abbeccedario della trattoria Muvara


Per fare il formaggio ho seguito questa ricetta trovata in questo bel blog dove vi sono anche le foto del procedimento.
Vi do l'ingrediente principale che non è altro che lo yogurt greco, e il sale.


Preparazione del formaggio light
Comprate lo yogurt greco che non è acido come gli altri, e aggiungetevi il sale, un cucchiaino su 500 gr. di yogurt. Ora sistemate la carta cucina o una garza in un colino a maglie strette e appoggiatelo su una pentola o tazza, versatevi lo yogurt, lasciatelo sgocciolare da qualche ora ad un giorno o più, in frigorifero a seconda di quanto lo volete compatto. 


Dopodiché io ho tritato erbette aromatiche a piacere (salvia, rosmarino, menta, prezzemolo, basilico) da ottenerne due cucchiai e le ho mescolate allo yogurt che ora non si chiama più yogurt, ma labne, un formaggio libanese.

......................cosa aspettate............cominciate a spalmare.
Alternative se non vi interessa stare a regime dietetico condite con:
1) un po' d'olio e pepe o peperoncino
2) invece delle erbette, per ottenere un sapore più forte, mettete la senape (cominciate con cucchiaino e poi aggiustate a piacere).
3) del pesto alla genovese
4) del pesto d'olive
5) qualsiasi salsa che più vi piace
6) ................ma quante ne volete.........ora metteteci fantasia........la vostra!!!!!


Per il pane ho usato 300 gr. di farina, 250 ml. di latticello (o latte), due pizzichi di sale e mezza bustina di lievito istantaneo.
Unite la farina al sale e mescolate, aggiungete il latticello o il latte, in cui avrete sciolto il lievito e impastate, imburrate lo stampo da plum cake e metteteci l'impasto, lasciate lievitare per 30 minuti e infornate a 180 gradi per circa 40 minuti.

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