giovedì 28 gennaio 2010

carciofi mediterrranei


Quessta notizia è tragicomica....le povere mucche sono ree di sc....oh oh pardom ...sono una signora ...meglio se dico .... esalare metano e quindi di inquinare l'aria.....e ora la Mcdonald's, si impegna a risolvere in qualche modo all'inconveniente.......certo se riuscissero a raccoglierlo  e a riciclarlo non sarebbe male, ma dubito che qualsiasi mucca Carolina avvisi prima di esalare le sue arie gassose.....e di sicuro non glielo possono impedire mettendo un tappo come a una bottiglia.......quindi son proprio curiosa di sapere come faranno........l'unica considerazione che mi viene in mente, è che ci possiamo ritere fortunati di non vivere nell' era dei dinosauri, anzi...a pensarci, che sia per quello che ad un certo punto sono scomparsi?? La notizia la trovate qui.
e per solidarietà alle mucche, stasera cena vegetariana!!

Carciofi mediterranei
Ingredienti per 4: 4 carciofi, due manciate di olive di gaeta, un cucchiaio di capperini sotto sale, 5 foglie di basilico, qualche rametto di origano e maggiorana freschi, prezzemolo, 1 spicchio d'aglio, 70 gr. circa di asiago mezzano, una tazza di pane biscotto gratuggiato.

preparazione : mondate i carciofi dalle foglie più dure e tagliate le punte, affettateli e mano mano sistemateli in una ciotola piena d'acqua acidulata con limone. Mettete nel frullatore ( o tritate con la mezzaluna) i capperi lavati dal sale, 3 foglie di basilico, la maggiorana, l'origano e mezzo spicchio d'aglio e frullate, passate il trito in una padella a soffriggere con un po' d'olio per 2 minuti e aggiungetevi poi i carciofi affettati a rosolare per 5 minuti a fuoco basso,  dopodichè versate due mestoli d'acqua e lasciate cuocere fino a quando saranno teneri, facendoli  asciugare. Aggiungete verso fine cottura le olive e fate insaporire ancora per qualche minuto. Intanto frullate una parte del  pane con il formaggio, il basilico rimasto, il prezzemolo, l'altra metà di aglio e un filino d'olio. Mescolate con il resto del pane il trito, che risulterà grossolano e di un bel verde.  Inpiattate i carciofi con le olive e spolverate con quest'ultimo.

mercoledì 27 gennaio 2010

27 gennaio

La  memoria deve essere tramandata  perchè il senso della morte porterà al vero senso della vita!

Se volete potete posare una foglia-pensiero sul castagno di Anna Franck.

                                                    Auschwitz

Son morto con altri cento, son morto ch' ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento....

Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento...

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento...

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento...

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento...

Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà...

Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà...

sabato 23 gennaio 2010

marmellata di cedro


Mi piacciono molto gli agrumi, e il cedro è un agrume profumatissimo, poterlo annusare e gustare in un momento che non è la sua stagione come idea mi piace molto, come del resto mangiare le ciliegie o le pesche d'inverno, ovviamente specialmente se sono quelle  che son riuscita a  crearmi con le mie marmellate, o come frutta essicata  e quando le spalmo o le mangio con formaggi piuttosto che sulle torte, la soddisfazione non è poca! Ora, quando ho cominciato a pensare alla marmellata di cedro ero perplessa, dato che il cedro è 2 terzi di polpa bianca e 1 parte di polpa succosa....quindi mi chiedevo come fare, se buttare la polpa bianca e usare solo quella succosa o come riuscire ad usare anche la polpa bianca..... ricerca su internet........approdo qui....... diverse ricette.....ma sinceramente nessuna riguardo la marmellata mi convince....e dato che la voglio proprio fare ora....non domani o altro giorno, decido di provare ad usare il solito metodo che uso spesso per frutti succosi.....e  speriamo bene.....
Ora posso dire che mi è andata bene ;-))  è davvero buona e profumata.

Ma i cedri, se li comprate anche con le foglie le potete usare per farci delle buonissime polpettine!!

Marmellata di cedro
ingredienti : 1 cedro di 800 gr. per ricavare circa 500 gr di marmellata, 400 gr di zucchero.

preparazione : sbucciare il cedro della parte gialla e tagliare sottilmente il frutto togliendo i semi. Mettere in una terrina capiente le fettine intervallate dallo zucchero e finire con lo stesso. Mettere in frigo e lasciare tutta la notte, io l'ho  inserita all'incirca alle 5 del pomeriggio e ho cominciato a cuocere la mattina verso le 9. Si formerà tanto succo quasi da ricoprire le fette di cedro a filo. Fate bollire per 15 minuti le bucce inserendole da acqua fredda, buttate l'acqua e rifatelo per altre 2 volte, poi scolate le bucce e lasciatele da parte, questo per togliere quasi totalmente l'amarognolo della buccia. La mattina successiva, versate il succo e il frutto in una pentola d'acciaio, inserite anche le bucce e portate a bollore, lasciate bollire a fuoco medio15 minuti, poi spostate dal fuoco e con il mestolo bucato prelevate il frutto e frullatelo tanto quanto preferite averlo fine, io le marmellate le preferisco grossolane e quindi non frullo mai fino a renderle crema. Dopo aver frullato rimettete sul fuoco nello sciroppo e lasciate bollire per altri 5 minuti. Ora potete invasare nei vasetti sterilizzati come vi ho già spiegato qui.Non lasciate bollire di più di quel che vi indico, altrimenti quando la marmellata raffredderà diventerà troppo addensata. Un pizzico di amaro rimarrà, ma la cosa non disturba.....a meno che non tolleriate nessun retrogusto amaro.




mercoledì 20 gennaio 2010

spiedini di funghi con roastbeef in vinagrette


Cosa ne dite di essere ecologiche anche con i nostri gioielli?? un anello di cartone ben colorato potrebbe essere un'idea, ma avrebbe vita breve ....però si possono trovare baccialetti fatti con i contenitori delle lenti a contatto.....girocollo con al centro tappi di birra.....anelli con elastici che trattengono le verdure...

ma il top, secondo me è avere un anello da accudire.... sì sì, avete letto bene, proprio da accudire, infatti per far in modo che sia sempre presentabile dovrete annaffiarlo....infatti al posto di una pietra preziosa avrete un minuscolo tappeto erboso, che per mantenere il suo bel colore verde, non deve seccare...insomma, potrebbe essere un bel esercizio per rafforzare la vostra capacità di essere costanti ;-)))  se siete curiosi andate qui 


...............ma mi raccomando, date una sbirciatina anche alla
mia creazione culinaria, semplice e leggera, che partecipa 
alla raccolta di Gajina -in forma con gusto -




Ingredienti per 4: 500 gr. di funghi cremini champignon, (di media misura) una piccola cipolla rossa, 200 ml. di vino bianco, 30 ml.di aceto bianco, mezzo bicchiere + 50 ml. di olio d'oliva evo, e 2 cucchiai di olio di sesamo(facoltativo), pepe, sale, 50 ml. di teriyaki, timo fresco. 200 gr. di roastbeef di cavallo o altro, rucola per accompagnare.

Preparazione: mondare i funghi e tagliarli in 4 e infilare le 4 parti di funghi  nello spiedino infilando nel cappello, altrimenti il gambo si spacca,  emulsionare mezzo bicchiere di olio con  il teriaki e  mettere a scaldare in padella, mettere gli spiedini e  lasciare rosolare a fuoco moderato per 5 minuti rigirando, alzare la  fiamma e lasciare colorire per altri 5 minuti regolando di sale.
Vinagrette : mettere in un'altra pentola il vino,  l'aceto, la cipolla tritata finemente a bollire per 10 minuti lasciando evaporare i due liquidi  e riducendo per circa della metà, togliere poi dal fuoco e aggiungere a filo i due tipi di olio emulsionando  bene, mettere le  foglioline di tre rametti di timo, salare e pepare a piacere.

 

giovedì 14 gennaio 2010

vellutata di zucca alla feta e zenzero


Meditate gente meditate.....sembra che meditare e assaporare il silenzio possa preservarci dallo stato d'ansia e di depressione, e che nei giovani favorisca la loro capacità di concentrazione.....tanto che in Gran bretagna hanno pensato di farne un vero e proprio corso scolastico, leggete un po' qui
E ora ditemi un po' ....a voi piace il silenzio o vi crea malinconia....io ci sto bene, ma è ovvio che quando si è in compagnia il silenzio....bè, riuscirebbe perfino a stonare ;-))
Ma ora meditate su questa zuppetta, che favorirà la vostra pausa medidativa....e seppur in silenzio ........... concedetevi qualche uhmmmmm........ uhmmmm......
Ve la consiglio ......magari sottovoce per non disturbarvi nella vostra concentrazione gustativa ^_____^

Ingredienti per 4: 1 kg. di zucca (mantovana) 2 porri, 4 fettine di feta, 250 gr. ricotta di bufala, 1 patata grande, 30 gr. di zenzero fresco, 1 mazzetto di aneto, 400 ml. circa di latte, sale e pepe.

Preparazione : mondare la zucca, i porri, e la patata, tagliate tutto a tocchetti e mettete a bollire con il latte che dovrà coprire a filo le verdure, e lasciate cuocere. Scolate gli ortaggi e frullateli con poco latte per favorire l'amalgama, ottenendo una vellutata densa. Frullate anche la ricotta, con un cucchiaio di latte se dovesse servire a renderla cremosa, ma sostenuta. Tagliate a tocchetti la feta e adagiatela sul fondo del piatto di servizio, affettate (o tritate) lo zenzero e tagliuzzate le foglioline dell'aneto. Mettete a sobbollire la vellutata, salate e pepate, ricordatevi però che la feta è già saporita di suo,  e poi versatela caldissima sulla feta, distribuite lo zenzero e l'aneto, e posizionate un cucchiaio abbondante di ricotta al centro del piatto.

lunedì 11 gennaio 2010

pane e.....diamanti.

Questo pane risale ad ottobre....non che ci sia ancora vero! ma l'avevo fatto dimenticandomi le foto nell'ormai consolidato disordine di questo blog....tempo fa mi dispiaceva pure di non partecipare alla giornata del pane.....e lui era lì in attesa di essere mostrato ;-((....l'ho ricordato esattamente il giorno dopo....ma era destino che finisse di nuovo nel dimenticatoio fino a quando pochi giorni fa non ho sentito dello sperpero di pane che c'è nel nostro mondo civilizzato.....e mi son ricordata di nuovo della mia pagnottina, era ora di tirarla fuori e condividerla....magari con una fettina di roastbeef con il quale ci sta proprio bene ma anche con gli arrosti.
La ricetta proviene dalla bibbia " pane e roba dolce" delle sorelle Simili che raccontano di un panettiere ferrarese che era venuto a conoscenza di un pane  al rosmarino servito alle tavole dei Signori di Ferrara, luccicante di diamanti.....ora conoscendo la smania dei foodblogger per la ricerca di ingredienti genuini e originali,  si raccomanda di non scendere dal vostro gioielliere di fiducia per procurarvi quest'ultimo elemento, ma di sostituirlo con del comunissimo sale marino grosso che farà comunque la sua bella figura luccicosa!

Ingredienti : 450 gr. di farina 00, 20 gr. di lievito di birrra (io uso quello di lievito madre secco), 250 gr. circa di acqua, 2 cucchiai di rosmarino fresco tritato, 2 cucchiai di olio evo, 2 cucchiaini di sale, sale grosso marino.

Preparazione: Sciogliete il lievito con 2 terzi dell'acqua in una ciotola, unite l'olio e il rosmarino, aggiungete un po' alla volta la farina e battete l'impasto fino ad ottenere un'insieme non troppo consistente. Rovesciatelo sulla spianatoia e lavoratelo per circa 10 minuti. Mettelo a riposare in una ciotola unta d'olio, per un'ora e mezza. Rovesciatela di nuovo sul tavolo e rilavoratela per 5 minuti, date la forma arrotondata e lasciatela a riposare per altri 40/50 minuti.Ora fate un taglio a croce e poi tagliate di nuovo a metà nei quarti ottenuti, spennellate abbondantemente con acqua e mettete i granelli di sale grosso nelle fessure ottenute. Infornate a 220 gradi per 15 minuti e poi abbassate a 180 gradi, togliendolo dal contenitore in cui si trova e lasciatelo sulla griglia per altri 20 minuti.

lunedì 4 gennaio 2010

caponatina di sedano






Dopo tutti i vari bagordi culinari a cui vi siete sottoposti.....voi, non io, che in questo periodo non ho cucinato un granchè, anzi proprio questo clima super mangereccio mi fa l'effetto contrario...evito di cucinare se non lo stretto necessario, complice pure ...qualche mal di pancia in famiglia ha fatto sì che i fornelli rimanessero in standby. Questo è quel che ho preparato il 1 gennaio, per me piatto unico per qualcun'altro il condimento della pasta. Abbiamo approfittato invece per goderci qualche film e l'ultimo dell'anno abbiamo visto Io e Marilyn di Pieraccioni, niente di eccezionale ma simpatico e piacevole.
Ieri invece abbiamo visto Sherlock Holmes e mi è piaciuto molto, un noir dallo stile diverso dove lo svolgersi del film sembra un puzzle in cui Holmes e Watson incastrano le varie tessere attraverso osservazioni e ragionamenti che sfociano in veri e propri corpo a corpo con il nemico...uno Sherlock e un Watson ben diversi da quelli della letteratura, calati nella Londra del 1800 ma con  un tratto molto moderno quasi ad assomigliare  ad Starsky e Hutch, la vicenda è molto movimentata e anche ironica e cattura l'attenzione in modo avvincente.


 E ora passiamo alla ricettuncola.
Ingredienti : un grosso cuore di sedano verde, una quindicina di olive nere sott'olio, 2 cucchiai di capperini sotto sale,  2 cucchiai di uvetta passa ammollata in acqua tiepida, mandorle a lamelle a piacere, 2 cucchiai di aceto bianco, 1 cucchiaio scarso di zucchero, pane a fette, olio evo, 1 spicchio di aglio, origano secco pepe e sale.

 Preparazione : in una padella rosolate per 15 minuti il sedano mondato e tagliato a tocchetti, le olive, i capperini, e l'uvetta con 4 - 5 cucchiai di olio e il pepe. Aggiungete poi, lo zucchero e l'aceto, fate evaporare, unite le mandorle e poco sale. Tostate le fette di pane, strofinatele con l'aglio e condite con un filo d'olio e origano.

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