domenica 27 giugno 2010

toccate una cartolina...e partite portandovi muffin al cuore di fragola



Non so se voi avete ancora l'abitudine di mandare cartoline, ma è certo che con l'avvento del web, mail e telefonini, inviare cartoline potrebbe sembrare di tornare a tempi remoti, anche se in realtà non si parla certo di secoli fa.....ma le belle cartoline che arrivano dai punti più disparati del mondo, a me sono sempre piaciute tanto che da ragazzina facevo la raccolta pensando che era un pezzettino minuscolo di quel luogo e in qualche modo lo toccavo, sempre con la speranza un giorno di andarlo a toccare con piedi e mani. Per fortuna quella speranza si è tramutata in realtà, comunque ogni cartolina che mi è arrivata e che mostrava un personaggio importante mi riportava in un salto ad un avvenimento accaduto proprio lì, un avvenimento che aveva contribuito alla esistenza di quella città, così come ora la si poteva ammirare...

altre mostravano delle case bianche con  imposte colorate di un bel azzurro, dove il sole con la sua luce abbagliante era parte integrante delle giornate di quello spazio.....e a guardarla quasi se ne sentiva il calore .....

e poi cartoline dove le strade che erano rappresentate, raccontavano come si srotolava il filo della vita quotidiana di chi vi abitava,......poteva essere una vita frenetica di caos cittadino, ma anche un lento assecondare il tempo di qualcuno seduto vicino alla sua bancarella di spezie....tripudio di colori e sapori a me sconosciuti.....all'epoca ovviamente il blog era distante anni luce ;-)

Decisamente questi cartoncini di 15 x 10 mi hanno sempre fatto viaggiare virtualmente.....e anche sul lato B sapevano essere interessanti......corredati di un minuscolo rettangolino magari frastagliato e colorato con figure o disegni in miniatura, messo lì dopo essere stato leccato velocemente, tanto da non dover proprio gustare il sapore della colla, faceva concorrenza al lato A tanto da diventare a sua volta oggetto di collezione da parte di molti.

Una cartolina può diventare una piccola macchina del tempo ......lasciate correre la fantasia e fatevi trasportare da un capo all'altro del pianeta....o anche da nord a sud e viceversa della bella italia e ritornerete a delle belle sensazioni e piacevoli ricordi di profumi, colori e amabili conoscenze semplicemente sfiorando con le dita quel cartoncino.....provateci .....e già la vostra bocca si è arrotonderà in un sorriso!

Voi...che dite ....fa ancora parte delle vostre abitudini lo scambio di cartoline con i vostri amici e parenti?    

Ora, se in questo istante vi prendesse lo schiribizzo impellente di mandare una cartolina, e non avete nessuno a cui mandarla ^_______^ qui, sarebbe la benvenuta.....e se ne volete una dalla città di Giulietta e Romeo, ditemelo, ve la spedirò  con una ricetta tipica e naturalmente............tanti saluti da Astro....anzi da Marta ;-))

Intanto che viaggiate, seppur con la fantasia, dato che anche questo è un dispendio di energia mangiatevi uno di questi muffin golosi e relativamente leggeri.


Ingredienti : 80 gr. di olio di mais (oppure 125 gr. di burro morbido), 80 gr. di fruttosio ( oppure 150 gr. di zucchero), 2 bianchi d'uovo, 50 gr. farina integrale, 170 di farina di farro (oppure 220 gr. di farina 00), 10 gr. di cremor tartaro ( oppure 1 cucchiaino di bicarbonato più 1 di lievito per dolci), 2 cucchiai di semi di papavero, un pizzico di sale, 125 ml. di latticello( oppure latte acidulato con yogurt, 2 parti più 1), 100 gr. di marmellata di cedro ( oppure del cedro candito tritato finemente), marmellata di fragole qb.

Preparazione : tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente, unire il latticello con l'olio e lo zucchero e far montare con le fruste fino a quando sarà opalescente e denso, aggiungere il cedro e mescolare, unire ora gli ingredienti secchi tra loro e poi versarli nel composto umido girando solo quel che serve per incorporare, montare a neve ferma le chiare d'uovo e aggiungerle dal basso verso l'alto rigirando sempre per lo stesso verso fino a che saranno ben amalgamate.  Preriscaldate il forno a 180 gradi, mettete il composto negli stampi da muffin fino a metà e aggiungete un cucchiaino della marmellata di fragole, poi ricoprite con altro composto, infornate per 25 minuti.

giovedì 24 giugno 2010

insalata pout pourri


Passando da Artè e trovando un abbinamento a me inconsueto mi son incuriosita come una scimmia......si dice che le scimmie siano curiose  ma io ancora non ne ho le prove, mi devo fidare.....la sua insalata di pomodori e fragole mi ha dato spunto per provare questi nuovi sapori e rivedere l'insalata  alla mia maniera, ho pensato che l'abbinamento era sicuramente da provare dato che la frutta abbinata alle verdure e ai piatti salati a me piacciono molto.....sottolineo a me, perchè l'altra metà del talamo nuziale è invece piuttosto dai sapori rustici e mediterranei....

quindi mi son preparata questa insalatina dai sapori inconsueti e freschi che ben si sposano tra loro. Se non avete molta fame è sufficiente abbinarla a del pane croccante, in altro caso, potrà essere l'antipasto di una cena estiva con cruditè di pesce o un filetto con verdure alla griglia.

Ho usato anche la mela pink lady, una mela croccante che, data la sua percentuale di pochi zuccheri, non ha bisogno di essere bagnata con il limone per mantenerla bella bianca, meglio se biologica dato che non va sbucciata....ma nell'eventualità contraria, sbucciatela.

PS. se non avete il basilico rosso, la  salvia ananas, la menta fragola, il miele ai frutti di bosco, l'aceto ai lamponi, non vi perdete d'animo e usate, tranne la salvia comune che secondo me non ci sta bene, gli stessi ingredienti che trovate comunemente dal fruttivendolo, e il miele che avete purchè fluido.

Ingredienti per 1 insalata : da 3 a 5  fragole, 5 pomodori ciliegini, (meglio sarebbero i datterini), uno spicchio di mela lady pink o comunque una mela croccante e acidula, foglioline novelle di radicchietto o valeriana se preferite non sentire un retrogusto leggermente amaro, una fetta di primo sale, basilico rosso che vedete nel piatto e che sembra avere proprietà antistress, salvia ananas, menta fragola, di cui vedete i fiori commestibili,  miele ai frutti di bosco, aceto ai frutti di bosco, succo di limone.


Preparazione : lavare tutti i frutti e le verdure e asciugarle tamponandole, tagliarle a metà o a spicchi a seconda della grandezza che più vi piace, mescolare il tutto in un piatto e aggiungere il formaggio sbriciolandolo, tagliare a listarelle qualche fogliolina di basilico rosso e unirlo. Preparare un'emulsione di due cucchiaini di aceto ai lamponi, mezzo cucchiaio di limone con un pizzico di sale alla lavanda fino a farlo scigliere, aggiungere un cucchiaio di olio, mezzo cucchiaino di miele ai frutti di bosco, e rigirare bene il tutto.
Tritare molto finemente alcune foglioline di menta fragola e salvia all'ananas e aggiungerle all'emulsione, rigirare e versare sull'insalata.

Vi consiglio una bevanda facile facile da preparare in anticipo ma di effetto per accompagnare l'insalata, ma anche da tenere in frigo per bere alla pari di un te o infuso. Aromatizzate l'acqua con le fragole, tagliandole a piccoli pezzetti e lasciandole in infusione al fresco per qualche ora. Solo all'ultimo aggiungete qualche goccia di limone  e avrete la vostra bibita in pendant ;-))

domenica 20 giugno 2010

tofuburger


Qui c'è qualcuno che è in dieta ( eh no, non sono io) e per fargliela sembrare meno noiosa devo dare fuoco alla fantasia, di olio se ne possono usare 15  grammi al giorno, che vuol dire praticamente un cucchiaio.....e secondo voi come rosolo la carne o le verdure con queste poche gocce d'olio? ho pensato di trarre ispirazione dalla cucina cinese per l'uso di spezie e condimenti che danno sapore senza essere grassi e anche da quella americana scegliendo tra le salse poco caloriche.



 I formaggi sono praticamente banditi o in misura molto ridotta che a vederne la porzione nel piatto mette tristezza.....perciò ho pensato di provare a convertire il formaggio con l'uso del tofu, che di per sè è insapore, ma ha buone proteine  pochissimi grassi e di quelli buoni, le calorie del tofu per 100 gr. vanno da 70 a 130 mentre la caciotta sempre per 100 gr. ne contiene 360.......il tofu quindi ne ha praticamente un terzo....... perciò se ne può mangiare una porzione doppia senza sensi di colpa e con un maggior senso di sazietà, che non è poco....... si tratta di renderlo gustoso abbinandolo ad aromi o spezie o di brasarlo con condimenti in cui l'olio abbia solo la presenza aromatica. 
Questa ricetta è una dimostrazione di come ho superato la prova degustazione del tofu. E dato che anche l'occhio vuole la sua parte, l'ho ingannato richiamando l'attenzione su quel che potrebbe essere un hamburger.....e ha funzionato, nel senso che pur non essendo l'originale ha comunque avvicinato senza riluttanze il "dietante" e con soddisfazione per il palato......l'importante è alzarsi da tavola con la sensazione positiva del pasto appena concluso. 

Questa ricetta partecipa alla raccolta dedicata al tofu di Luby 


Ingredienti per 4 hamburger : 400 gr. di tofu, un trito abbondante fra prezzemolo e basilico, uno spicchio piccolo d'aglio, 2 ciuffetti di rosmarino, qualche fogliolina di melissa e di menta, 1 cucchiaino di semi di finocchio, 1 cucchiaino di semi di coriandolo, un cucchiaio di salsa worcester, sale qb., 3 cucchiai pieni di farina.
Per cuocere : 1 cucchiaio di salsa di soia, 3 cucchiai di mirin o vino bianco, 1 cucchiaio di olio d'oliva.

Preparazione : tagliare a cubotti il tofu e metterlo in una terrina, schiacciarlo con la forchetta da renderlo briciole grossolane, tritate tutti gli odori compresi i semi e unite tutto al composto sbriciolato. Mescolare  bene e versarvi anche la salsa worcester e dopo aver mescolato, anche la farina rigirando di nuovo. Ora regolate di sale e prendete le formine per fare le mini tart ( 10 cm. di diametro) oppure quelle da crostatine (con quest'ultime vi verranno più piccole e quindi invece che 4 avrete 1 o 2 hamburger di più) mettete un foglio di pellicola sul fondo con un lato più lungo tanto da poterlo rigirare sopra.

Sistemate il composto fino all'orlo, ricopritelo con la pellicola che avete tenuto più lunga (così non vi sporcherete) e premetelo bene magari aiutandovi appoggiando il battibistecche per renderlo più uguale nella forma. Ora delicatamente prendete la pellicola aperta e rigirate l'hamburger  nel piatto. Ripetete l'operazione per gli altri 3 hamburger.

Se lo preferite come piatto fresco avete concluso la preparazione, è saporito anche così, se invece lo preferite rosolato, mettete nella padella 1 cucchiaio di olio, 3 di mirin (vino cinese) o vino bianco, 1 cucchiaio di salsa di soia, alzate il fuoco e appoggiatevi gli hamburger facendoli ben rosolare per  qualche minuto, poi aiutandovi con una spatola rigirateli e lasciate rosolare bene ancora alcuni minuti, e servite.
Di contorno io ho aggiunto rondelle di zucchine arrostite nel piatto crisp del microonde, con un cucchiaio di olio e sale aromatizzato alle erbe.

mercoledì 16 giugno 2010

ricottina con ciliegie all'anice e the matcha





Questo dolcetto partecipa alla raccolta di Morena - summer cakes   dove non serve il forno e nessun aggeggio elettrico.
Un dolcetto per quando prende la smania di un dolce......ma deve essere veloce.....lo voglio adesso mica fra un paio di ore.....non ho la più pallida idea di accendere il forno e manco di chiedere al signor Google cosa mi consiglia......qui la ricotta non manca quasi mai, quindi sarà lei che mi salverà dalla voglia improvvisa di addolcirmi il palato.....

Ingredienti : le dosi le potete fare tranquillamente a braccio a seconda della vostra brama zuccherosa ;-))
ricotta, cioccolato bianco, cantucci alle mandorle, the matcha o in alternativa, non per il gusto ma per il colore da ottenere usate pistacchi, composta di ciliegie intere.





Preparazione : passate al setaccio la ricotta per renderla più soffice, grattugiate il cioccolato bianco e unitelo delicatamente alla ricotta, dividete il composto a metà e in una delle due aggiungete cucchiaini di the matcha fino ad ottenere una crema verde, o nel caso di pistacchi, metteteli con un po' di zucchero nel frullatore e fate andare fino ad ottenere una polvere verde, tenetene un cucchiaio da parte. Mettete sul fondo del bicchiere la ricotta bianca tenendone un cucchiaio da parte, frantumate i cantucci e posateli sulla crema, aggiungete la crema verde e un cucchiaino del composto bianco al suo centro,  per finire due o più ciliegie all'anice con un po' del loro sughetto dolce, spolveratina di polvere verde per finire.
E VIA a spazzolare.........trovare il croccantoso all'interno di una morbidezza a me piace un sacco!!! bene ora posso continuare a venirvi a trovare ;-))

domenica 13 giugno 2010

composta di ciliegie all'anice stellato e zenzero


Questo amabile  intermezzo è disarmante per la velocità d'esecuzione........ però vi serve la composta di ciliegie che avete preparato l'anno scorso.......come ....come??? non siete state avvedute e previdenti? mbè....allora.... per il momento accontentatevi di guardare, ma  questo è il momento giusto per rimediare, siamo o non siamo nel tempo delle ciliegie? ........una volta c'era anche quello delle mele, ma è un'altra storia.....e soprattutto è di qualche tempo fa......ma torniamo a noi e fate in modo di non  trovarvi impreparate anche l'anno prossimo ;-)) 
L'anno scorso avevo fatto questa composta, con delle poche ciliegie che mi erano rimaste, ma dato che la ricetta mi aveva convinto della sua bontà, ho poi ricomprato le ciliegie e rifatto in dosi maggiori, senza i grani di pepe ed è questa che vedete. 




Questo post  lo passo ad  Ornella per  il suo calendario   


Ingredienti : 500 gr. di ciliegie, 200 gr. di zucchero, zenzero, alcune stelle di anice stellato.

Preparazione : lavate le ciliegie e togliete gambo e nocciolo, mettetele in una terrina con lo zucchero e lasciate in frigorifero circa 24 ore o almeno per una notte, a macerare. Il giorno dopo scolate le ciliegie con un mestolo forato e tenetele da parte, mettete il succo di macerazione sul fuoco portate a bollore e fate addensare schiumando, per circa 15 minuti. Versate anche le ciliegie e lasciate cuocere per 5 minuti. Spegnete, invasate nei vasetti sterilizzati come spiegato e aggiungete un anice stellato e un pezzetto di zenzero (quanto un unghia) per ogni vasetto da 150 gr.

Non vi so dire quanto tempo minimo lasciarle perchè prendano sapore, io il primo vasetto l'ho aperto in inverno, e la fraganza di anice stellato aveva avvolto le ciliegie in modo piacevolmente aromatico. Queste che vedete sono le ultime...e se volete vi suggerisco un modo per gustarle....... prendete una fetta biscottata ai cereali di una nota marca, spalmatevi uno strato di spessore di philadelfia, posatevi le ciliegie e spolverate di caffè solubile tutt'intorno.........provate gente.....provate.....

giovedì 10 giugno 2010

chutney di rabarbaro e ciliegie essicate


Vi ricordate delle mie ciliegie essicate? e che fine avranno fatto? bè intanto le ho tenute in vasetto di vetro con coperchio e ogni tanto le ho osservate, volevo vedere se si mantenevano bene senza muffe per parecchio tempo e così è stato.............belle asciutte ma morbide, e dato che ora è tempo di ciliegie fresche credo sia venuto il tempo di usarle, per non conservarle esageratamente. Si sarebbero potute usare in una bella torta...o in qualche dessert al cucchiaio....ma io ho deciso per un chutney. Con il resto del rabarbaro che avevo dopo la torta ai fiocchi d'avena, ho pensato ad un chutney  .....non a caso, infatti servivano le ciliegie secche. I chutney sono delle marmellate agrodolci, il gusto è dato dall'uso dell'aceto e dello zucchero ed è un piatto indiano, si preparano con frutta, verdura e spezie e accompagnano benissimo la carne e anche i formaggi......infatti io ne ho fatto qualcosa d'altro ;-)
Oggi ...quindi, due piccioni con una fava.....nel senso che vi lascio la ricetta del chutney e un suggerimento per impiegarlo, al di fuori della normale usanza.

Ingredienti :  dato che io ho usato le cup e spoon americani seguendo la ricetta originale, vi do le dosi in grammi, giusto per chi non avesse tali aggeggi ;-)) dubito che non li abbiate fra le vostre caccavelle....ma magari non ve ne ricordate, sara' il caso di sdoganarle da qualche recondito angolino.

vi lascio in rosso le mie piccole varianti.

200 gr. di rabarbaro a tocchetti, 100 gr. di cubetti di mela rossa bio con la scorza, 40 gr. di cipolla rossa tropea tritata, 100 gr. di ciliegie essicate, 50 gr. di miele, un cucchiaio di zucchero di canna scuro, 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato, 2 cucchiaini di aceto di lamponi, 3 bacche di pepe rosso schiacciate, 60 ml. di acqua, 1 cucchiaio di tabasco.


Preparazione : 
Mettete tutti gli ingredienti in una casseruola e portate a ebollizione, abbassate il fuoco e lasciate cuocere fino a che si sarà tutto addensato.

E ora potete fare questi ravioli agrodolci con la pasta brisè che siete abituate a fare, mettendo un cucchiaino di composto al centro di un quadrato di circa 7 x 7 chiudendo a triangolo, premete con la forchetta tutt'intorno e fate due o tre taglietti sulla parte superiore di modo che non si spacchino a casaccio, dato che si gonfiano, meglio fare già in modo che parte dell'aria fuoriesca.....e anche qualche goccia del composto, che rende anche più goloso il raviolo. Spennellate con l'uovo, infornate a 180 gradi per circa 15 minuti.

lunedì 7 giugno 2010

dal paneer......il passo è breve....si arriva alla ricotta




Il laboratorio caseario qui funziona a pieno regime e si continuano le sperimentazioni.....si dice che la ricotta abbia questo nome proprio perchè si ottiene dalla cottura del siero ricavato dalla cottura per la  cagliata del primo sale ... e nel mio caso dal paneer.
Ho tenuto il siero in frigo un paio di giorni in attesa di sapere come poterlo usare......ma come?..... ho letto che si possono fare delle buone torte.....e io credo anche del pane... ma di fare torte o pane non ero in vena, quello che mi sarebbe piaciuto fare nell'immediato era la ricotta, uno dei miei formaggi freschi preferiti, non avevo comunque idea di dosi o tecniche, ho gugglato - fare la ricotta in casa - e sono approdata qui  

Pur non trovando le dosi che facevano al caso mio ho comunque capito che non era così difficile e valeva la pena provarci.......io avevo a disposizione poco meno di un litro di siero ricavato dal paneer fatto precedentemente e ho pensato che di ricotta ne sarebbe uscita pochina e allora ho aggiunto un litro di latte scremato.....l'unico che avevo lì per lì.....e  il succo di un limone piccolo.

Ingredienti
Ricapitolando, quello che vi serve sono :  1 litro di siero ( ricavato dal latte usato per il paneer)  e 1 litro di latte, (cioè pari dose di latte e siero ) il succo di un limone piccolo da aggiungervi per ottenere la ricotta, che vedete nella foto, non ho sentito il bisogno di salare.

Oppure senza usare il siero : 2 litri di latte e il succo di 1 limone grande 
Preparazione
Mettere i 2 litri di latte (o 1, se ne volete circa 250 gr.) con il succo del grosso limone  sul fuoco basso lasciando che arrivi piano piano ad un leggero bollore ( circa 20 minuti) una volta arrivato all'ebollizione lasciate bollire sempre delicatamente per circa 5 minuti e poi spegnete e lasciate raffreddare. Non c'è bisogno che stiate a guardarlo, potete nel frattempo andare a curiosare nei vostri blog preferiti ;-))

Quando raffreddato, scolate usando un colino a maglie strette, i fiocchi coagulati e riponeteli in una fuscella, io ne ho usato una tenuta da parte dopo aver consumato la  ricotta presa in gastronomia, in alternativa posateli su un panno dentro lo scolapasta e lasciate scolare almeno un'ora.....io non ho resistito di più ^_____^.....non mi sembra vero, ma mi è uscita per davvero.......la ricotta dico.....morbida, soffice e super fresca e di sicuro senza aggiunte di panna. 

venerdì 4 giugno 2010

torta al rabarbaro e fiocchi d'avena



Una torta americana, scovata in un sito americano di cui mi son segnata la ricetta, dato che nella mia cassetta bio è arrivato il rabarbaro......una pianta che da noi non è molto usata, dal sapore acidulo che però si sposa benissimo con la confettura alle fragole, lo si trova perlopiù nelle ricette di  dessert, io l'anno scorso mi ero cimentata in una ricetta salata che mi era piaciuta per il suo agrodolce.
Ora, se non trovate il rabarbaro non mettete in croce il vostro fruttivendolo, in questa torta ci starà benissimo qualsiasi altro frutto di stagione, come ad esempio le fragole, è buona in particolare tiepida.




Ingredienti per una pirofila di 15 x 15 : 100 gr. di fiocchi d'avena, 20 gr. semi di lino (non indispensabili), 50 gr. + 2 cucchiai di zucchero di canna scuro, due gambi di rabarbaro per circa 100 gr., 1 cucchiaino di cremor tartaro o lievito in polvere, 2 cucchiai di farina, 1 uovo piccolo, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia, 100 gr. di latte e 100 gr. di succo di mela, fiocchi di burro.







Preparazione : mescolare gli ingredienti liquidi sbattendo un po', unire tra loro anche gli ingredienti secchi, tagliare il rabarbaro a tocchetti e metterlo sul fondo della pirofila con un cucchiaio di zucchero lasciandolo tirar fuori un po' il suo succo, mescolare i due insiemi secchi e liquidi e versare sul rabarbaro. Sistemare bene il tutto e metterci sopra dei fiocchetti di burro spolverandolo con un cucchiaio di zucchero.
Ovviamente mi rendo conto che il rabarbaro non è alla portata di tutti, quindi sentitevi libere di mettere qualche altro frutto ad esempio frutti di bosco che richiamano l'acidulo del rabarbaro, o fragole o ciliegie.

martedì 1 giugno 2010

paneer tikka formaggio indiano home made

Oggi mi son divertita a fare il casaro.....o meglio la casara....probabilmente questa seconda parola non  esiste, ma io femmina sono e quindi quella O finale mi stonava molto,  allora per  convenienza personale inserisco questo  neologismo temporaneo relativo a questo post. Mi son divertita a fare il formaggio, ho aspettato con curiosità che del semplice latte cominciasse a trasformarsi in fiocchi gonfi e bianchi come la neve per poi tramutarlo in un panetto morbido ma compatto. Adatto così ad essere tagliato a cubotti.
Il paneer è un formaggio indiano si dice simile alla ricotta, ma a me non sembra, assomiglia più ad un primo sale, è poco saporito e proprio per questo è quasi sempre abbinato a preparazioni di verdure stufate o crude, oppure viene consumato fritto, marinato in svariati modi, ma anche grigliato o messo al forno. Sicuramente molti di voi lo conoscono, ma per quei pochi ancora che ne ignorano l'esistenza qui ora trovate la ricetta base per ottenerlo, io l'ho intravista su sky, mentre però facevo dell'altro, perciò le dosi me le sono inventate e testate vedendo le quantità sullo schermo.
E dopo della ricetta base, mica vi potevo lasciar lì a mezz'aria....col pensiero di cosa farne.... ora che avete prodotto il vostro formaggio vi do un'idea indo- etnica, anche questa vista su sky......

Paneer - ricetta base

Ingredienti per un panetto da 250 gr. di paneer: 1,5 L. di latte intero, 150 gr. di yogurt acidulo + 1 cucchiaio di succo di limone (se serve), sale un cucchiaino e mezzo.





Preparazione : mettere sul fuoco il latte e versarvi lo yogurt, portare a bollore e tenendo rigirato lasciare circa 20 minuti, o comunque fino a che coagula in fiocchi, dato che mi sembrava sfioccare, ma non del tutto..... ho aggiunto anche un cucchiaio di limone........



















e così ha coagulato per bene, quindi mettetelo
se realmente serve, magari voi usate uno
yogurt abbastanza acidulo e non vi serve.


Scolare con il mestolo a buchi.........

















e posatelo su un colapasta, (a sua volta all'interno di un altro recipiente per raccogliere il siero) o nel cestello per cuocere a vapore, dove avrete steso un panno, premetelo leggermente per scolarlo al più grosso.



















Ora richiudetelo nel panno, capovolgete lo
scola pasta, e appoggiatevi (sul fondo capovolto che deve essere piatto) il formaggio,











appoggiatevi sopra una terrina o una pentola piena d'acqua o comunque un peso, così si schiaccerà tanto da ottenere un panetto.









Lasciatelo circa 30 minuti e poi avrete il vostro formaggio.

Ora non vi resta che mangiarlo aggiungendolo alle vostre insalate. Ma dato che di formaggio indiano si tratta, io ho preferito una preparazione indiana. Dopo averlo tenuto in frigo due giorni, così si è compattato bene, ho deciso di farne degli spiedini.

Spiedini di paneer tikka

Ingredienti : 80 gr. di yogurt, 1 cucchiaino di aglio grattugiato, 1 cucchiaino di zenzero grattugiato, 2 cucchiaini di 5 spezie, 1 cucchiaio di paprika dolce e 1 di paprika forte, 1 cucchiaino di pepe, olio e sale qb. mezzo peperone giallo, un pomodoro, due cipollotti freschi di forma allungata. ( nella ricetta indiana usano anche un colorante rosso che io non avevo)



Preparazione : tagliate il formaggio a cubi, preparate una miscela con tutti gli ingredienti, meno le verdure, mettete a marinare il formaggio per un'ora, intanto tagliate le verdure lavate, mondate e senza i semi interni, tagliarle a pezzi della grandezza dei cubi di formaggio di circa 2-3 cm. Dopo la marinatura, cominciate a infilare i cubi di formaggio sugli spiedini intervallandoli con le verdure, appoggiateli su di una teglia e infornate a 200 gradi per 10 minuti, sfornateli e versate ancora un po' della marinata rimasta sul formaggio, infornate altri 10 minuti. Togliete dal forno, impiattate e accompagnate con delle verdure fresche, condite con un filo d'olio. Servire caldo.


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