sabato 26 febbraio 2011

sformatini di patate ripieni di funghi


Questa è un contorno nato al volo, l'idea originale era quella di un comunissimo purè con in alternativa un contorno di funghi....anche quelli comunissimi champignon. Passando però da Simona  mi accorgo che questa settimana ospita Weekend Herb Blogging  e allora ho pensato che i due dovevano vestirsi un po' a festa per partecipare alla sua raccolta diventando così degli sformatini.

Whb è una cosa che va avanti da un bel po' infatti è iniziato nel 2005 da Kalyn di Kalyn's Kitchen la fondatrice, sarebbe nato un po' per caso, lei voleva participare a Sweetnicks un evento settimanale dove si postano foto dei propri cani e gatti, e lei che non aveva ne uno ne l'altro, ha pensato di postare le foto delle sue piante parlando delle loro virtù e così è continuato postando una ricetta settimanale con l'ingrediente principale di un'erba, una pianta, un frutto o verdura.
Ora l'organizzatrice è Haalo, del blog Cook (almost) anything at least once 
mentre per l'edizione italiana è Brii,di Briggis recept och ideer


Ingredienti per 4 sformatini : 4 patate medio-piccole, una decina di funghi grandi champignon (o a scelta), 2 scalogni, peperoncino a piacere, due cucchiai di pinoli, 4 cucchiai di caprino stagionato  grattugiato, prezzemolo, olio, due cucchiai di gomasio, burro per ungere, olio.

Preparazione : cuocere le patate pelarle e schiacciarle, aggiungere il formaggio grattugiato e un po' d'olio o burro come preferite, regolare di sale e aggiungere del trito di prezzemolo. Tostate i pinoli e tenere a parte.
Pulire i funghi e tagliarli a tocchetti, cuocerli in una padella antiaderente senza niente finchè avranno emesso la loro acqua di vegetazione che butterete e metteteli da parte. Mettere a soffriggere i due scalogni tritati con un po' di peperoncino e poi versarvi i funghi e lasciarli insaporire 5 minuti finendo la cottura con l'aggiunta del prezzemolo e dei pinoli.
Prendete 4 pirottini per muffin e imburrateli leggermente, spolverateli con il gomasio (come si fa di solito con la farina) e con un cucchiaino mettete un po' del composto di patate sul fondo premendolo leggermente, sistematene poi sulle pareti aiutandovi con il dorso del cucchiaino precedentemente bagnato così non si attaccherà, sistemate poi nell'incavo formatosi i funghi e coprite con un ultimo strato di patate.
Infornate a 200 gradi per circa 15 minuti o finchè si doreranno, sfornate e lasciate intiepidire per 10 minuti, sformate e impiattate con un po' di prezzemolo e un filo d'olio.

giovedì 24 febbraio 2011

cipolle ripiene su letto di sale in cocotte


Una verdura che io di solito snobbo specialmente cruda è la cipolla, soffritta invece non la disdegno anche se sempre in dosi contenute,  ma qui si tratta di cipolla intera.......una bella sfida!! Comunque l'idea mi allettava più che altro per il ripieno, perciò mi son buttata in questa "avventura" di degustazione cipollosa e dato che non per niente siamo a carnevale, anche le cipolle si son prese la loro rivincita e si son  trasformate in piccoli scrigni ripieni di se stesse soffritte e degnamente accompagnate da altri sapori in un insieme agrodolce di carattere, anche per partecipare alla raccolta - tutto in cocotte - di Imma.


Ingredienti per due : 2 cipolle rosse, due cucchiai di pinoli, 2 cucchiai di uvetta passa, 1 cucchiaio di aceto rosso, 1 cucchiaino di zucchero, mezzo panino raffermo sbriciolato grossolano, sale, pepe e olio, due bicchieri di sale grosso.

Preparazione : ripulire dalla pellicola le cipolle, tagliare la calotta a due dita di distanza dal picciolo, scavare l'interno rimanendo due giri di anelli. Ammollate l'uvetta, tostate i pinoli in una padella antiaderente e mettere da parte.


Mettere a soffriggere la cipolla scavata e tritata grossolanamente, quando ammorbidita alzare la fiamma e sfumare con l'aceto, aggiungere lo zucchero e lasciare un paio di minuti a caramellare ora aggiungere i pinoli, l'uvetta e regolare di sale e pepe, per finire versare il pane sbriciolato e rigirare per amalgamare tutto l'insieme.


Mettete le cipolle vuote a cuocere per 5 - 6 minuti al microonde coperte,  oppure in alternativa penso che vada bene anche sbollentarle per 5 minuti in acqua salata. Accendere poi il forno a 210 gradi.
Con il composto riempire le cipolle e adagiarle in mini pirofile riempite per un terzo di sale grosso, chiudere con il loro stesso coperchio spennellate ben bene di olio le cipolle richiuse e ricoprire sigillando al meglio  la pirofila con un foglio di carta d'alluminio infornare per circa 20 - 30 minuti, dipende da quanto le avete lasciate al dente nella precottura.

domenica 20 febbraio 2011

risotto verde con polvere di olive e mandarino



Da un bel po' non vi passo una ricetta di un primo piatto.....e dato che io preferisco il riso alla pasta oggi vi piazzo un risottino, i broccoletti li avevo presi per fare una pasta, e nel risotto non ce li vedevo un granchè.....poi però ho pensato perchè no? dipende poi sempre dal come trasformarli in un condimento, ho pensato anche che ci voleva un sapore che contrastasse il quasi "dolce" dei broccoletti.

Avevo dei mandarini bio dal buon profumo fresco e mano mano che li ho mangiati e quindi sbucciati ho tenuto le bucce e messe da parte in cucina per eventualmente farne della polvere da mettere come aroma in qualche dolce o crema, ma ho pensato che il loro sapore fresco e agrumato a braccetto con il leggero amarotico delle olive potessero fare al caso del mio risotto......e questo è quel che ne è uscito.

Con questo risotto verde posso partecipare
al contest legato alla festa di S. Patrick della
cuochina sopraffina.  




Ingredienti per due :  170 gr. di riso, un "gambo" piccolo di broccoletti verdi ( qui detti di puglia), un quarto di cipolla, olio, brodo vegetale di dado biologico, 2 alici sotto sale, reggiano grattugiato, una decina di olive denocciolate di gaeta sott'olio, bucce essiccate di mandarino.

Preparazione : tamponare le olive con un foglio di carta cucina e metterle in un piatto ricoperto di carta forno e con coperchio, per infornarle dai 2 ai 3 minuti al microonde, ( dipende da quanto le volete secche) sfornate e passatele a tritatutto.


Lo stesso fate per le bucce di mandarino, a meno che di solito non le teniate da parte a seccare all'aria e quindi le abbiate già pronte da frullare.


Una volta sciacquati i broccoletti, tagliate i gambi a piccoli pezzi in modo che cuocciano nello stesso tempo delle cimette che avrete suddiviso in tanti fiori, bolliteli senza coperchio, così manterranno il loro colore, finchè saranno teneri.

Scolateli e passateli sotto acqua fredda, intanto fate appassire un trito fine di cipolla in una casseruola con olio e un po' di brodo vegetale, aggiungete due alici sotto sale ripulite dalla lisca e fatele sciogliere, versatevi i broccoletti e fateli  insaporire aggiustando di sale e eventualmente di olio.
Prendete i broccoletti e frullate per ottenere una crema densa. che allungherete con un filo d'olio a crudo e eventualmente qualche cucchiaio dell'acqua di cottura.

In un'altra casseruola oliata fate tostare il riso  pochi minuti, poi aggiungete mano mano il brodo vegetale quel che serve per portarlo a cottura. Solo all'ultimo incorporate la crema verde, due bei cucchiai di grana reggiano, una noce di burro e spegnete. Impiattate spolverando con le due polveri colorate e se vi ricordate, prima di frullare tutti i fiori come ha fatto la sottoscritta, mettetene qualcuno da parte per decorare.

martedì 15 febbraio 2011

fritole de pomi


Veneto - Verona

Pur mangiando e apprezzando sempre con gusto piatti tipici del mio territorio fin da quando sono nata ho realizzato la cosa quando ormai avevo raggiunto la maggiore età, e specialmente dopo che mi sono sposata avendo ricevuto con il matrimonio anche "l'onere" di scoprire che quei 4 cerchietti che si accendevano facevano parte di un elettrodomestico chiamato fornello....... infatti avendo la fortuna di avere una mamma che come cuoca è sempre stata superlativa io ne usufruivo ma non m'interessavo di come si realizzavano quei buoni piatti, anzi per me era normale e pensavo che anche in tutte le altre famiglie questo avvenisse, salvo poi scoprire che invece per vari motivi, non era esattamente così.

Non essendo interessata a mettere le mani in pasta se non per sporadiche torte ho sempre mangiato senza farmi troppe domande.........il palato era soddisfatto e io mi fidavo cecamente della cucina casalinga, mamma appartiene a quella categoria che cucina ad occhio e non avrebbe comunque saputo darmi ricette con le dosi precise.....non che questo serva poi a molto, a lei riesce sempre tutto....non ho mai visto torte dalle sembianze di una schiacciatina o gnocchi simil pietre dure, come invece son riuscita a fare io seppur con le ricette precise.
Ora però complice forse la maturità raggiunta ....c'è un tempo per tutto ^____^ ho pensato di mettere in pratica quel che finora ho "subito" passivamente, anche se è sempre e comunque un bel subire.....

Ho pensato di cominciare con un dolcetto tipico veronese nel periodo di carnevale, le fritole de pomi .....per i fuori zona - le frittelle di mele - non sono riuscita a trovare notizie sulle loro origini, ma credo visto gli ingredienti, siano nate per usare, come spesso avveniva in tempi più semplici e meno prosperosi, gli ingredienti che erano la base delle dispense.........pane, uova, farina, mele.

Un dolcetto che faccio partecipare alla raccolta tutta italiana di Francesca.

Oggi diventano anche un modo diverso per usare il pane raffermo che si trasforma il più delle volte in pane per impanatura.                  

Ne ho fatto la versione originale fritta e ho provato anche al forno. Due consistenze diverse, la prima una frittella gonfia con una leggerissima crosticina e un interno pieno e cremoso , la seconda una ciambellina alle mele comunque buona con la consistenza di un pancake che ha il vantaggio di essere buona anche il giorno dopo, mentre le prime le si apprezzano al meglio calde e quindi se rimangono, meglio riscaldarle al forno.

Ingredienti : 100 gr. di pane a pezzi raffermo  ( il mio era tipo ciabatta), 25 gr. di zucchero più altro per spolverare alla fine, 1 uovo grande, 110 gr. di farina, 250 ml. di latte, 250 gr. di mele, buccia grattugiata di limone biologico, uva passa a piacere, un bicchierino di grappa, olio per friggere.

Preparazione : unire la scorza grattugiata di limone con il latte e portare a bollore, togliere dal fuoco e versare sul pane raffermo lasciando che si inzuppi per bene e raffreddi. Intanto sbucciare le mele e tagliarle a cubetti unirli poi in una ciotola con i 25 gr. di zucchero, la farina, l'uovo, la grappa e il pane inzuppato e intiepidito che prima schiaccerete con la forchetta, amalgamate il tutto per ottenere un impasto leggermente consistente.
Mettete a scaldare l'olio in una piccola casseruola di modo che non userete tanto olio per avere la dose in cui tuffare la pastella, vi basta friggere 3 frittelle alla volta così anche la temperatura rimarrà al punto giusto. Una volta scolate su foglio di carta cucina, passatele nello zucchero e gustate.
Mentre metà impasto l'ho messo a cucchiaiate sparse sulla leccarda ricoperta da carta forno e infornato  200 gradi fino a quando si son dorate (circa 20 minuti)

venerdì 11 febbraio 2011

ricotta al forno con topinambur e olive


Ho riprodotto la ricotta, (che in realtà è il primo sale se lo si lascia leggermente stagionare) fatta in casa, usando due litri di latte e il succo di 1 limone grande per far coagulare il latte e mezzo cucchiaino di sale.
Ne ho fatto due panetti di circa 250 gr. che ho messo in due fuscelle-cestino che avevo tenuto dopo aver comprato la ricotta, lasciandola a scolare per un paio di giorni prima di usarla.

Non è la prima volta che la faccio e di solito la mangio fresca così come esce, stavolta invece ho pensato di farne qualcosa di leggermente più elaborato e di metterla al forno, ho preso due cubetti di pasta di curry rosso che tengo in freezer così da aver un condimento pronto, e l'ho  così trasformata in un secondo comunque leggero ma di carattere.

Ingredienti per 4 : due panetti di ricotta, due cubetti di pasta di curry rosso, topinambur, prezzemolo, olio, olive di gaeta a piacere, sale e pepe.

Preparazione : pulite il topinambur e tagliatelo a pezzi, mettete un foglio di carta forno in una teglia per forno e appoggiatevi la ricotta con intorno la verdura, stemperate la pasta di curry con due cucchiai di olio e tre di acqua e versatela sulla ricotta e il topinambur, sparpagliate le olive e salate.
Coprite la teglia con un foglio d'alluminio e infornate per 20 minuti a 200 gradi. Dopo, togliete dal forno e scoprite, rinfornate lasciando altri 15 minuti a cuocere o almeno fino che la verdura è tenera, impostate poi il forno con il grill e lasciate qualche minuto a dorare fino a formare una leggera crosticina.
Impiattate e spolverate di un trito di prezzemolo, aggiungete un filo d'olio e una macinata di pepe.


martedì 8 febbraio 2011

lombata di maiale arrosto all'orientale


Ed ecco la ricetta con gli ingredienti cinesi di cui sono stata approvvigionata, in realtà la ricetta prevedeva la cottura di un pollo intero, che poi in corso di cottura si sarebbe dovuto tagliare, io invece ho preferito fare una lombata di maiale sicuro e italiano, che il macellaio mi ha tagliato in modo che poi fosse semplice porzionare.  Con queste dosi vi rimarrà del fondo di cottura che potete conservare in freezer per altre cotture. Ho infatti sistemato un foglio di pellicola in un contenitore di cubetti di ghiaccio e una volta sistemato abbassandolo nei vari scomparti con il manico di un cucchiaio di legno, vi ho versato il liquido e messo a congelare.

Ingredienti per tre : 600 ml. di brodo di pollo ( io sostituito con brodo vegetale chiaro), circa 600 gr. di lombata con l'osso (io più che al peso faccio caso che ci sia un osso a persona) 300 ml. di salsa di soia, 220 ml. di vino cinese Shaoxing ( si può sostituire con sherry secco), 60 gr. di zucchero di canna scuro, 5 cipollotti freschi tritati, 6 fettine da un cm. di zenzero, 4 striscioline da 4 - 5 cm. di buccia d'arancia, 2 spicchi d'aglio interi, 4 stelle di anice stellato, 2 peperoncini secchi piccanti, mezzo cucchiaino di pepe di Sichuan., cipolline da forno qb.


Preparazione : unire tutti gli ingredienti, tranne la carne e le cipolline, in una pentola e portare a bollore. Immergervi la carne e riportare a bollire coperta per mezz'ora, dopodiché girare la carne dall'altro lato in modo che prenda colore uniformemente, ricoprire e lasciare cuocere per circa altri 45 minuti. Accendere il forno  statico a 190 gradi e infornare scoperta per altri 40 minuti bagnandola con il proprio liquido ogni tanto. Prendendo un mestolino del liquido della carne, mettere le cipolline a cuocere in padella coperta e regolare eventualmente di sale, facendole, a fine cottura caramellare a fuoco alto asciugando il fondo di cottura. 


venerdì 4 febbraio 2011

torta di nocciole al microonde


Non so come ci sia finita nella mia dispensa.....un'ipotesi potrebbe essere che ci sia finita per sbaglio.....ma potrebbe anche essere che la cosa mi abbia stuzzicato a provare ......anzi meglio dire a riprovare a fare una torta al microonde, la prima e ultima volta che ho fatto una torta al microonde risale a circa 10 anni fa quando l'ho comprato, ma il risultato fu una torta anemica e adatta a giocarci a ping pong, per cui la delusione fu tale da non prendere più in considerazione l'idea di farci ancora torte......questo fino a quando appunto non mi sono ritrovata tre bustine di lievito per microonde O___O


Dietro ad ogni bustina vi è una ricetta, per fortuna, altrimenti non credo mi sarei buttata in questo nuovo tentativo, una era il pan di spagna l'altra era una torta al cacao, scelgo la seconda pur non avendo il cacao, quello che vedete sopra infatti è caffè solubile, l' ho rimpiazzato sostituendolo con pari peso di farina, e per non rischiare di buttare una torta intera....la fiducia nel risultato era assai esigua, decido di dimezzare le dosi.

Inoltre era prevista una bagna e volendo io una torta semplice per farci colazione l'ho tolta......^_____^ sì sì è vero, alla fine ho fatto un'altra torta, però seguendo i criteri della ricetta che potete trovare esattamente qui.

E il risultato?? molto meglio rispetto alla prima esperienza,  rimane piuttosto asciutta....dato che io  ho omesso la bagna, forse doveva proprio essere così.....hmma, l'importante è che per fare zuppetta con il caffelatte è perfetta.

Ricordatevi che per fare le torte gli ingredienti devono essere tutti a temperatura ambiente, o il rischio che collassi ancora prima di uscire dal forno sia normale che a microonde è decisamente alto, questo l'ha detto un maestro pasticcere di un corso a cui ho partecipato.

Ingredienti per 3 / 4 :  50 gr. di burro (a temperatura ambiente), 70 gr. di zucchero di canna bianco, pizzico di sale, 1 uovo, 40 gr. di nocciole frullate finemente, 50 gr. di farina, 60 gr. di frumina, 30 ml. di latte. Per una pirofila quadrata di cm. 18 di lato.

Preparazione : lavorare il burro morbido con lo zucchero e il sale, aggiungere l'uovo e le nocciole tritate. Versare le due farine mescolate e setacciate, un po' alla volta intervallando con il latte, solo all'ultimo il lievito rigirando giusto per disperderlo nell'impasto. Sistemare un foglio di carta forno in una pirofila alta non meno di 5 cm. oppure fare in modo che il foglio esca dal bordo quanto basta, e cuocere a 650 Watt con il grill per 7 minuti secondo me anche 6. Lasciare riposare fuori dal forno per 10 minuti prima di sformare e lasciare intiepidire su una grata.

martedì 1 febbraio 2011

budino alle castagne d'acqua e ribes essicato



Direttamente dalla Cina mi è arrivata una spesa un po' particolare, vino Shaoxing, pepe di sechuan, un mattarello per fare i dumpling-ravioli, dei dolcetti tanto graziosi da dispiacersi di morderli, e castagne d'acqua.......e se per caso siete curiosi vi do una manciata di notizie a riguardo.


Il pepe di Szechuan mi ha stupito per il suo sentore di limone, in realtà non è un pepe come lo intendiamo noi con note particolarmente pungenti, e da quel che dicono sta bene sia sulle carni bianche, sui pesci, su insalate di pasta  fredda e pure sul cioccolato, è una bacca di cui una volta seccata si raccoglie la buccia rossastra e si butta il seme nero, e fa parte della composizione delle 5 spezie. Va tenuto in vasetto chiuso e al riparo dalla luce.


il vino shaoxing  è contenuto  (ma ve ne sono anche altre confezioni) in una bella ceramica sferica chiusa da ceralacca rossa con piccolo cavatappi in dotazione,  poi mi piacerà anche tenere su un mobile, è un vino ricavato da riso glutinoso e di colore ambrato, ne ho visto spesso l'uso nelle trasmissioni di cucina cinese su sky, e incuriosita me lo son fatta portare.....ci sono diverse varianti di questo vino, presumo a seconda dell'invecchiamento, viene prodotto a sud est di Shanghai dove il clima  è particolarmente favorevole alla produzione di un riso glutinoso che permette la produzione del vino di riso cinese più rinomato.......ovviamente non tutti i vini cinesi in circolazione provengono propriamente da Shaoxing,  imbrogliando sull'etichetta al primo sguardo si può scoprire poi che provengono da produzioni thailandesi.  



Questo in particolare è chiamato NU ER HONG RICE WINE, ( in cinese lo vedete scritto lì sopra se vi volete dilettare con qualche carattere) nu'er vuol dire figlia e hong rosso, rosso è sinonimo di fortuna e abbinato alla parola figlia è bene augurante per la medesima, inoltre la tradizione vuole che quando nasce una bambina e avrà un mese di vita, la famiglia preparerà la boccia di vino shaoxing e la seppellirà fino al giorno del suo matrimonio, quando verrà aperta per essere offerto ai parenti per festeggiare.

Ora che mi sono un po' informata su questo vino, non mi resta che trovare una ricetta degna del suo uso, e naturalmente vi aggiornerò sulla cosa ;-)


I dolcetti che vedete qui sopra invece all'interno hanno una parte morbida che si potrebbe paragonare alle caramelle gommose, piuttosto dolce e ricoperta da una pasta della consistenza di un' omelette, ma proprio perchè nella cucina cinese il gioco delle consistenze e dei sapori seguono la filosofia dello ying e dello yang, le due forze opposte che devono trovare il giusto equilibrio, il cuore del tortino è......provate un po' voi a dire .....e vediamo chi riesce a indovinare....
Aggiornamento - allora vi do la risposta, i dolcetti si chiamano Moon cake e al loro interno custodiscono un tuorlo salato di uova d'anatra dalla consistenza abbastanza soda che contrasta con il tutto. Ora non è che io sappia riconoscere i tuorli dei bipedi, ma almeno in teoria dovrebbe essere così, perciò per quel che mi riguarda potrebbe essere anche di gallina ;-)
mangiato tiepido i contrasti sono notevoli e devo dire che non è niente male, mentre a temperatura ambiente risulta un po' stucchevole.



Arriviamo ora alle castagne d'acqua che di castagne hanno solo le sembianze, in realtà sono dei frutti che nascono nell'acqua si sbucciano facilmente dato che la buccia è tenera, la polpa  di colore bianco candido di sapore leggermente dolce e succosa, di consistenza croccante simile ad una mela grenny smith, si mangiano crude ma anche in piatti di carne assieme ad altre verdure o tritate e mescolate ad altre verdure, come ripieno dei ravioli, si può trovare anche la loro farina che può essere usata per addensare tipo la nostra maizena e similari...........

io le ho provate prima in un piatto salato con un soutè alla stessa maniera del bok choy e pur essendo bollite mezz'ora hanno mantenuto la loro croccantezza, che a secondo dei gusti può essere un difetto o un pregio......poi però ho deciso di provarle anche nel gusto dolce e ho scelto per un budino, mentre del primo piatto non ho fatto foto, del secondo piatto vi do anche la ricetta, si sa mai che andiate a fare la spesa dalle parti di Hong kong  ^________^ ma se vi sembra un po' scomodo, potrete sempre ordinarle qui o qui

Ingredienti : 15 castagne d'acqua, mezzo litro di latte, due cucchiai di zucchero, due cucchiai di preparato di budino alla vaniglia, 3 - 4  cubetti di una tavoletta di cioccolato bianco, un cucchiaio di latte.

Preparazione : pelare le castagne e tagliarle a pezzetti, metterle nel latte e portare a bollore, aggiungere lo zucchero e cuocere per circa 30 minuti a fuoco basso, poi frullare il tutto e rimettere sul fuoco aggiungere il preparato e lasciare addensare ( circa 3 minuti)  prendere le coppette che bagnerete sotto acqua corrente prima di versarvi il budino. Una volta freddati sformate il budino su un piattino. Fate sciogliere il cioccolato con il latte,  e versatelo sul dolce sparpagliando di ribes essicati.


Ingredienti per un piccolo vasetto di ribes essiccati : 350 gr. di ribes, 100 gr. di zucchero, acqua qb.

Preparazione dei ribes : mentre  riscaldate il forno a 100 gradi, mettere sul fuoco medio un tegame con i ribes facendo in modo che siano la  maggior parte distesi su fondo, versarvi sopra lo zucchero e quache cucchiaio di acqua che bagni il fondo, mescolando lasciare cuocere i ribes fino a che si romperà la buccia, (4 - 5 minuti) .
Quelli che rimarranno interi, schiacciateli voi con il dorso del cucchiaio.....fatelo gentilmente perchè sono dispettosi e se possono vi spruzzano a volontà ^___^

Lasciate raffreddare il tutto, coprite una leccarda con carta da forno per stendervi i ribes, abbassate il forno a 70 gradi e infornateli. Lasciateli dalle 3 a 4 ore, rigirandoli sottosopra almeno due tre volte. Poi potete lasciarli coperti con uno strofinaccio a temperatura ambiente per una notte e un giorno, oppure lasciarli qualche altra ore in forno a bassa temperatura ( dai 50 ai 70) dipende da quanto li volete asciutti.

Per ultimo separateli un po' tra loro e sistemateli in un vasetto di vetro, pronti per l'utilizzo. Non si potranno separare uno per uno perfettamente, ma all'interno dell'impasto questo poco conta.

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