lunedì 27 giugno 2011

insalata di mangiatutto o fagioli piatti in stile thai



Le taccole, o piselli mangiatutto si consumano comprensive di baccello, 
da qui la denominazione "mangiatutto" sono simili ai fagiolini per sapore 
ma sono più grandi e piatti.
Comprate al mercatino rionale ho poi sfogliato il meraviglioso 
libro - verdure golose - e dato che apprezzo la cucina asiatica che da 
sapore con nuove "tonalità" sensoriali ho scelto questa gustosa ricetta senza comunque stravolgere quel che sono i nostri gusti mediterranei,
insalata in stile thai. Sono sempre stata molto restia ad usare il latte 
di cocco pensando che come sapore fosse troppo forte e lontano da 
quel che è il nostro quotidiano, invece è delicato e si amalgama rendendo 
vellutato il condimento....un po' come potrebbe fare la panna, giusto per 
darvi l'idea.


                                                                                                                                                    
Ho fatto quindi una piacevole scoperta, che userò ora più spesso.....infatti l'ho usato anche per la ricetta  dei lavarelli.

Ingredienti per 2 : una grossa manciata di fagioli piatti ( ma anche fagiolini), un cipollotto fresco, uno spicchio piccolo d'aglio, un peperoncino fresco piccolo, un cm. di zenzero fresco, 2 cucchiai di latte di cocco, 5 arachidi in guscio, 5 - 6 steli di prezzemolo (in realtà il coriandolo), il succo di mezzo limone, un piccolo cucchiaino di 4 spezie, un cucchiaio di salsa di pesce nuoc-mam oppure di colatura di alici, due cucchiai di olio, sale.

Preparazione : mondate dal peduncolo e lavate i fagioli, bolliteli in acqua salata per pochi minuti lasciandoli al dente. Scolateli e passateli sotto l'acqua fredda per fermare la cottura e mantenere il colore. In una piccola padella rosolate l'aglio schiacciato con l'olio, lo zenzero grattugiato, il peperoncino tritato, la salsa di pesce e il mix di 4 spezie per qualche minuto, aggiungete poi il succo di limone e il latte di cocco, rigirate bene e lasciate due minuti che i sapori si amalgamino bene. Tritate intanto il prezzemolo e le arachidi, tagliate sottilmente il cipollotto mescolandoli. Sistemate i fagioli nel piatto di portata, e posatevi sopra il trito condendolo con la salsa ottenuta togliendo prima l'aglio.

venerdì 24 giugno 2011

spaghettoni alle aringhe affumicate e panna acida


Una pasta veloce e molto saporita ottenuta assemblando pochi ingredienti in poco tempo. Questa pasta è fresca e la si trova nei panifici che vendono anche pasta fresca oppure nel banco frigo del supermarket, o se siete fortunati in un pastificio.
Qui nel Veneto la chiamiamo bigoli e per farli in casa bisogna esser muniti
del torchio che è lo strumento per produrli e che vedete nella foto presa dal web qui a destra, dato che l'oggetto in questione non è nella mia lista di regali per il prossimo Natale, io mi accontento di prenderli al piccolo pastificio qui in città, che produce pasta fresca tutti i giorni e che trovo squisita.


Ora questa ricetta trasvola l'oceano atlantico e va direttamente in California da Simona per l'edizione numero 219 di Presto Pasta Nights, evento creato da Ruth di Once Upon a Feast e ospitato questa settimana appunto da Simona del blog briciole.


Ingredienti per 2 : 250 gr. di pasta all'uovo fresca, in questo caso bigoli, due cucchiai di panna acida, quattro pezzi (di circa 5 cm.) di filetti d'aringhe affumicate sott'olio, un peperoncino secco piccante, un cucchiaio di capperi, olio.

Preparazione : mettere due pezzi d'aringa in una padella antiaderente già calda e con dell'olio a farla sciogliere a fuoco moderato, aggiungere poi la panna acida e amalgamare diluendo con uno o due cucchiai di acqua di cottura della pasta, rompere il peperoncino e distribuirlo nel sughetto lasciando cuocere qualche minuto sempre a fuoco tranquillo. Dopo aver cotto la pasta in acqua salata ma tenendo un po' scarso il sale dato che sia le aringhe che i capperi sono già abbastanza saporiti, farla ripassare direttamente nella padella del sugo e impiattare aggiungendo i capperi e dei filetti di aringa per completare anche con un ultimo filo d'olio.





martedì 21 giugno 2011

fette biscottate home made


Mi sto buttando sul difficile, o almeno credevo. Panificare mi sembrava già un buon arrivo, non avendo mai fatto niente di simile prima dell'avvento del blog. Mettere le mani in pasta e aspettare che piano piano tutto aumenti mette allegria. Da tempo volevo provare a fare le fette biscottate, ma mi sembrava una cosa complicata.....mi son recata nella cucina di chi so essere esperta di tutto quel che ha a che fare con farina e lievito e una volta letta la sua ricetta mi è sembrata fattibile e decido di seguirla in tutto tranne che nell'uso del lievito di birra che io ho voluto sostituire con il lievito madre. Direi che anche dalla foto il risultato non è niente male, ma la mattina che ho preparato una fetta con cioccolato alla mia dolce metà nel momento in cui prova ad addentare la fetta mi sgrana tanto di occhi e mi interroga con lo sguardo sul come mai non si addentano......un secondo di serietà e poi una sana risata non me la toglie nessuno a vederlo all'opera.......in effetti parlare di croccantezza è un eufemismo.....erano più o meno di cemento ^_____^  seppur il sapore perfetto, avevano il difetto di essere proprio dei mattoncini. Mi son data due risposte su quel che potevo aver sbagliato.



1) le avevo tagliate spesse e tostate troppo e forse anche i 180 gradi erano abbondanti....probabilmente con il mio forno ventilato bastavano 160.


2) la dose di lievito forse era poca oppure dovevo lasciarle lievitare ancora in modo che l'alveolatura fosse meno fitta, ma a vederle mi erano sembrate sufficientemente lievitate.... poi mi rimaneva il dubbio che anche l'albume avesse avuto parte a contribuire alla stone-slice.....


morale della favola le abbiamo mangiate comunque, previa martellata prima di imboccare ;-))


Vi lascio la ricetta originale per dover di cronaca nel caso la voleste seguire nel dettaglio, ma io che volevo usare il lievito madre, un paio di settimane dopo, le ho rifatte trovando un'altra ricetta che usava il lievito madre e facilitandomi quindi nel dosare gli ingredienti, vi lascio il link dell'originale di Paoletta.........


Versione sul filo conduttore della ricetta originale di Ornella  
La nuova versione l'ho trovata nel giardino dei sapori e dei colori di Ornella, lei ha usato il lievito madre e quindi si adattava di più alla ricetta che volevo io, e ho cambiato davvero poco.
Ha dato risultati più che buoni, finalmente il martello lo si poteva riporre per accontentarsi della propria dentatura, direi che queste fette possono far parte dei mie lievitati tranquillamente e non mi par vero di aver le fette simil mulino bianco, fatte con le mie manine, la soddisfazione è completa!!!







Ingredienti : 350 gr. di farina 0, 150 di farina manitoba, 200 gr. di lievito madre, 200 ml. di latte, 120 ml. di acqua, 50 gr. di zucchero di canna scuro, 4 cucchiai di olio di semi, un cucchiaino di sale, un tuorlo piccolo e 2 cucchiai di latte per spennellare.

Preparazione : sciogliere nel latte tiepido il lievito madre fino a ridurlo una pastella, aggiungere 4 - 5 cucchiai colmi di farina, lo zucchero, e amalgamare il tutto lasciandolo riposare circa mezz'ora, dopodiché versare anche gli altri ingredienti tenendo per ultimo il sale. Lavorate il tutto per 10 - 15 minuti sulla spianatoia finchè otterrete un impasto liscio, morbido ma consistente. Io ora non ho diviso in tre filoncini, ma in due dato che in tre parti mi sembrava rimanessero troppo basse le fette.


Fatti i due filoncini ho messo a riposare in stampi da plumcake (vanno bene anche quelli usa e getta) e lasciato lievitare molto più tempo della volta precedente finchè si sono raddoppiati completamente, dalle 10,30 del mattino li ho infornati alle 7 di sera. 
Prima di infornarli li ho spennellati delicatamente con un tuorlo emulsionato a due cucchiai di latte e lasciati cuocere per 30 minuti a 170 gradi, poi una volta tolti i filoncini e raffreddati li ho tagliati a fette di un cm. circa e rimessi in forno sulla griglia a 160 gradi, all'incirca tra i 10 e 15 minuti, teneteli d'occhio e appena sono dorati tutto intorno toglieteli e lasciate raffreddare. Scegliete una scatola e riponetele per conservarle.
N.B. Consiglio in base anche ai miei errori fatti in altre occasioni, di non versare tutti i liquidi in una volta, dato che l'assorbenza delle farine non è sempre la stessa! potrebbero essere troppi o anche doverne aggiungere uno o due cucchiai, almeno a me a volte succede proprio così.




domenica 19 giugno 2011

involtini sciuè sciuè


Sono decisamente in ritardo con l'abbecedario io preparo per la I come involtini e scopro che è già arrivato alla J come jalapeño, ma per fortuna la trattora è clemente e mi fa partecipare ugualmente ^_____^ quindi spedisco con posta prioritaria su altri post, direttamente a Cagliari alla trattoria più indaffarata della blogosfera.

Questi involtini sono un esempio di come risparmiarsi quando non si ha voglia di cucinare e soprattutto di pulire verdure o fare ricette facili ma che richiedono tempo, in questi involtini non c'è niente di tutto questo,non si cuoce....non si pulisce....e il tempo non è più di 20 minuti.

Il roast beef lo prendete già pronto dal vostro macellaio che lo fa spesso e non ha bisogno di conservanti, 4 pomodorini li trovate nel cassetto del vostro frigo....guardate bene perchè essendo piccoli  si intrufolano sotto alle altre verdure, le olive stanno nel vasetto vicino ai capperi nella vostra dispensa e il basilico fra le vostre piantine aromatiche sulla finestra o sul balcone se siete fortunate nell'orto, l'aglio io lo tengo in frigo in un piccolo contenitore, ma forse anche voi, il pane vecchio difficilmente non c'è......bene ora che avete tutto vi servono solo 20 minuti......datevi da fare ;-))


Ingredienti per 3 : una decina di fette della parte centrale, quindi larghe, di roast beef ( meglio se del vostro macellaio), un panino secco (tipo ciabattina), due cucchiai di olive taggiasche denocciolate sott'olio, 5 pomodorini datterini, un cucchiaio di piccoli capperi sotto sale, qualche foglia di basilico, un pezzetto di aglio, olio, sale.

Preparazione : frullate il pane con i pomodorini precedentemente lavati, il basilico e il pezzetto di aglio. Tritate molto grossolanamente le olive e aggiungetele con i capperi al composto di pane, versate un filo di olio, rigirate bene e eventualmente aggiustate di sale.  Stendete le fette e sistematevi sopra una cucchiaiata del pane, tiratevi su il lembo in basso e poi per quel che si può anche dai lati, a quel punto arrotolate e l'involtino sarà pronto, un piatto fresco perfetto con semplice insalata mista.

venerdì 10 giugno 2011

insalata di grano saraceno in salsa all'aneto e ceci neri


Il blog mi ha fatto conoscere un sacco di alimenti di cui non avevo assoluta conoscenza e in particolare a riguardo dei cereali e farine relative. Uno di questi è la farina di grano saraceno, di cui ho visto girovagando tra blog delle torte magnifiche, ma non avevo idea di come fosse in grano e tanto meno che si usasse al pari del riso, finchè quella deliziosa ragassuola di Saretta non me l'ha fatto conoscere, lei usa spesso "cereali" per così dire alternativi in realtà questo non è un cereale ma una coltura vegetale della famiglia polygonacee ed è senza glutine quindi adatto anche a chi soffre di celiachia.

Proprio da lei l'ho visto la prima volta. Neanche a farlo apposta un paio di giorni dopo, andando a prendere il pane in un panificio che usa prodotti biologici, ma che frequento solo se sono di passaggio da quelle parti, vedo dei sacchettini vicino a delle farine in una piccola mensola e avvicinandomi a curiosare ti vedo proprio il grano saraceno che nella stagione fredda ho usato nelle minestre, ora però ho pensato alla versione estiva e ne ho fatto un'insalata con ceci neri di cui vi ho parlato e presentato la crema di ceci neri.

Ingredienti per 4 : 350 gr. di grano saraceno decorticato, 400 gr. di ceci neri già cotti (o 200 gr. di secchi da ammollare e cuocere), 5 acciughe sott'olio, un piccolo pomodoro (circa 50 gr.), una decina di rametti di origano fresco, uno spicchio piccolo di aglio, 4 cucchiai di capperi possibilmente piccoli sotto sale, un mazzetto di aneto da formare due cucchiaioni di aneto tritato finemente, 4 pezzetti di 10 cm. della parte verde di cipollotto, 2 uova, 50 gr. di butter milk (o yogurt greco o panna acida), il succo di un piccolo limone, sale, pepe, olio evo.

Preparazione : seguite le istruzioni per cuocere il grano saraceno e una volta cotto in acqua salata conditelo con un filo d'olio rigirandolo e lasciando che raffreddi mettendolo anche una mezz'ora in frigorifero, così poi si sgranerà meglio.

Cuocete le uova per renderle sode e frullatele con il succo di limone e il butter milk, tritate molto finemente l'aneto e la parte verde del cipollotto, aggiungeteli alla salsa ottenuta, aggiustate di sale, pepe e olio.

Ora frullate il pomodoro precedentemente strizzato per far uscire l'acqua di vegetazione,  con l'aglio, l'origano fresco e le acciughe, con la salsa ottenuta conditeci i ceci e lasciateli almeno 15 minuti ma anche di più a insaporirsi.

Intanto riprendete il grano saraceno e conditelo con la salsa all'aneto rigirando delicatamente. Mettetelo in frigorifero e quando i ceci sono pronti aggiungeteli mescolando sempre delicatamente.

Quando impiattate decorate con ciuffetti di aneto, capperi sparsi e insaporiti con un filo di olio e pepe fresco.



Mi son ricordata della raccolta internazionale WHB 287 che questa settimana è ospitata da Brii del blog Briggis recept och ideer che è anche l'organizzatrice italiana, la raccolta verrà pubblicata anche da  Haalo (organizzatrice internazionale), mentre  Kalyn ne è stata la fondatrice.
Così spedisco a Brii  questa ricetta (briiblog@gmail.com) .

martedì 7 giugno 2011

lavarelli all'orientale



Ultimamente vi ho già postato ricette di pesce d'acqua dolce, a cui a dir il vero, non ci si pensa poi molto, ma è un peccato perchè le carni seppur più delicate sono altrettanto buone.
Vi ho già proposto varie ricette, una con gli agoni alla piastra, un'altra con agoni al forno e i lavarelli rustici, tutte ricette molto italiane sia per il modo di cottura che per gli ingredienti, ora invece voliamo in oriente con una ricetta fusion tratta da questo libricino dedicato -  all'altro pesce  -
I lavarelli detti anche coregone sono pesci di lago e quest'ultimo avendolo a mezz'ora di strada diventa anche un buon motivo per farci un giro, bere un caffè con amiche e farci la spesa comprando del pesce fresco, e se si è fortunati lo si riesce a comprare direttamente dal pescatore che torna a riva dopo la pesca del giorno....come è successo a me.



Questa ricetta usa il latte di cocco in scatola e mi son perciò ricordata che c'è una bella raccolta in onore del bicentenario della rivoluzione dovuta alla produzione del cibo in scatola di latta, idea che è partita a Londra nel lontano 1811. Certamente i cibi freschi sono migliori, ma si sa che a volte una scatoletta di tonno ad esempio, ci può venir in aiuto quando il tempo è tiranno.
La raccolta è del blog il giardino degli aromi in collaborazione con
Brii a cui mando quindi questa ricetta.


Ingredienti per 3: 4 filetti di lavarello, 200 gr. di latte di cocco, 5 pomodorini datterini, 3 patate medie, 1 stelo di lemongrass, ( in alternativa buccia di limone o limone sotto sale) 1/2 cucchiaino da the di curry, 6 foglie di basilico, 1 cucchiaio di prezzemolo, 1 spicchio d'aglio, olio, sale e pepe.

Preparazione : pelare le patate e cuocerle in acqua salata. In un'altra pentola versare il latte di cocco, l'aglio in camicia e schiacciato, i pomodorini tagliati in quattro, il lemongrass, il prezzemolo tritato, il curry, il basilico, e le patate tagliate a tocchi, portare a ebollizione.

Scottare il pesce per 5 minuti e sfilettarlo togliendo spina centrale e sui lati facendo attenzione a non rompere troppo i filetti ottenendo dei grossi  pezzi.

Quando il sugo di latte di cocco bolle, sistemarvi i pezzi di filetto spegnendo il fuoco e coprendo la pentola. Lasciare così coperto per circa 15 minuti, quindi aggiustare di sale.

Impiattate aggiungendo una macinata di pepe fresco e un filo d'olio, spargere qualche fogliolina di menta piperita e servire.


lunedì 6 giugno 2011

raccolto WHB 286

La settimana appena passata ho ospitato la raccolta WHB 286, di cui qui vi spiego di cosa si tratta se ancora non sapete cosa sia, e dato che un po' repentinamente abbiamo deciso di approfittare del giovedì di vacanza per fare un "salto" in quel di Benevento a trovare la nonna, essendo assente durante la settimana, avevo programmato un post per invitarvi a partecipare, ma una volta tornata....... il post ho scoperto essere ancora lì in standby....per fortuna c'è chi sa già come partecipare e si diverte a farlo quindi grazie a tutte voi che mi avete permesso di postare comunque una raccolta di ricette golose.

Incomincio così a mostrarvi le ricette arrivate.

Terry del blog  crumpets and co ci propone un riso con la cucuzza, una verdura che ha scoperto da poco,   e come fa sempre, nel suo post troverete anche informazioni interessanti a riguardo degli ingredienti che usa per le sue ricette.


E' la volta poi di Fiorella del blog tepperella, ci propone una super lasagna che oltre ad essere più che buona è anche comodissima da surgelare e trovarsi pronta all'occorrenza.


Simona del blog Simona's kitchen ha preparato un simpaticissimo sformatino alle zucchine,  l'ha preparato con la sua cucciola che ha scelto di dargli una forma alla quale anche quei bambini riluttanti alle verdure sarebbero invogliati ad assaggiare.


E qui abbiamo un'altra Simona del blog briciole, che direttamente dall'altra parte dell'oceano, ci lascia alcune bruschette con cui leccarci i baffi ( la ceretta la fate dopo ;-) ) la bruschetta è con i pomodori freschi, che prima però sono stati arrostiti con foglioline di timo prendendo ancora più sapore.


Libera del blog accanto al camino invece ci stupisce con un risotto al trifoglio e fiori  raccolti divertendosi in una sua passeggiata tra i prati pensando anche a come le nostre nonne sapessero seppur spesso per necessità far fiorire dei gustosi piatti usando la natura più semplice.


Graziana del blog Erbe in cucina ci offre una frittatina dai sapori di stagione con un erba che io non conosco, l'erba stella. Da lei troverete un sacco di informazioni riguardo alle erbe commestibili, io non conoscevo il suo blog ed è stata una piacevolissima conoscenza, andate a sbirciare anche voi potreste allargare le vostre conoscenze "erbivore" ;-)


Da Kris del blog tutto ad occhio ci arrivano involtini ripieni di asparagi e piselli, ci scrive dalla bellissima Trieste città di mare e si rifornisce dei prodotti della sua terra avendo la fortuna di poter fare la spesa direttamente dal contadino della zona.


La mia girovaga preferita Brii del blog impronunziabile, ma per fortuna ve lo devo solo scrivere ^_____^ briggis-recept-och-ideer tra una discesa e una salita e qualche ammollo di piedi riesce a fare marmellate, gelatine e liquori per darsi energie, qui ci offre una gelatina di mele profumata all'anice.


Barbarella del blog inchiostro e farina, ha la fortuna di abitare nella meravigliosa sardegna e con una gustosissima "bruschetta" di melanzane  mi fa immaginare spaparanzata in quella splendida spiaggia del poetto di cagliari a fare un pic nic.


Cinzia del blog cindystar ci offre il chiarè un fresco aperitivo da sorseggiare magari in riva al lago dove lei abita, l'ideale sarebbe in compagnia e con uno di quei tramonti che spesso il lago sa regalare.


io invece partecipo con la parmigiana leggera che vi consiglio di provare perchè oltre a dare un taglio alle calorie mangerete gustosamente e risparmierete tempo.

sabato 4 giugno 2011

parmigiana leggera....di Sara


Questa settimana ospito il Weekend Herb Blogging e dato che io questa settimana ero in visita ai parenti terruncelli a Benevento di cui qui ne potete vedere qualche scorcio gastronomico, non avendo nessuna connessione, avevo programmato questo post per martedì 31/5, ma a quanto pare blogger non era d'accordo perchè ora che son tornata lo ritrovo ancora da pubblicare, perciò seppur in ritardo ve lo propongo ora, magari qualcuno che passa e lo volesse, fa ancora in tempo a partecipare.


Il WHB è una raccolta settimanale di ricette che hanno come protagonista un alimento del mondo vegetale.... ortaggio, cereale, un'erba selvatica, un frutto e perchè no anche un fiore! Questa iniziativa è nata da un'idea di kalyn di Kalyn's Kitchen ed è organizzata da Haalo di Cook anything at least once per quel che riguarda l'edizione internazionale e da Brii di Briggis recept och ideer per l'edizione italiana.
Come si partecipa? basterà, postare una ricetta che abbia tra gli ingredienti un vegetale.

  Il post deve contenere la frase Weekend Herb Blogging, il logo arancione dell'evento, un link al blog dell'ospitante della settimana, quindi a me, e menzionare sempre linkando  Haalo (organizzatrice in carica),  Kalyn(fondatrice) e  Bri, organizzatrice italiana (è più lungo da spiegare che da fare, se volete un semplice esempio andate qui )
Potete partecipare anche con una ricetta già postata, meglio se un post completamente nuovo e con le istruzioni descritte  sopra.
La ricetta che postate non deve partecipare ad altre raccolte o contest.
Mandatemi una mail all'indirizzo martarin@alice.it con l'oggetto WHB #286. Scrivete  il vostro nome, il nome del vostro blog, il link del post dove compare la ricetta .
Potete partecipare anche se non avete un blog spedendomi la ricetta direttamente via mail.
Ovviamente vi partecipo anch'io e la mia ricetta a riguardo è una classica parmigiana ma con una variante interessante.

La parmigiana pur piacendomi, fa parte di quelle ricette che richiede la frittura e quindi io ho deciso di accantonarla perchè friggere in genere non mi piace..... un po' perchè non mi riesce bene e l'unto in eccesso non lo sopporto e un po' per gli schizzi a gogò che si sprigionano tutto intorno al piano cottura........per cui sono rare le volte che mi ci metto. 


Quindi quando ho letto la sua ricetta ho pensato che finalmente avrei potuto farmi una parmigiana senza l'inconveniente del mettermi a friggere....a dir la verità avevo già provato con le melanzane grigliate, ma il risultato non mi era granchè piaciuto, le fette di melanzana infatti diventavano tira e molla, ma il suo metodo invece prevedeva una variante che mi ha stuzzicato tanto da farmici provare....e funziona....nel senso che le melanzane sono morbide e non hanno niente da invidiare alle cugine fritte. 


Mi sono attenuta scrupolosamente alle sue dritte e tutto è filato liscio.......bene ora non mi resta che darvi la ricetta copiata dal suo post che si vede sullo sfondo.........ah dimenticavo la cosa più importante, l'autrice  è Sara, un bel copia e incolla e la ricetta eccola qua.

Io procedo così:
– Taglio le melanzane dello uno spessore di 0,5 cm (centimetro alla mano per favore). NON le sottopongo a disidratazione con il sale.
– Le cucino alla griglia abbastanza velocemente
– Le metto in freezer per almeno un giorno (più ci stanno meglio è).
Quando le scongelerete il freddo le avrà ulteriormente “cotte”, poiché “rompe” la struttura compatta della sua polpa e rende la melanzana spugnosa e pronta per assorbire il condimento.Se volete far prima potete comprare tranquillamente quelle surgelate, in busta. Per questa preparazione ci vorranno un paio di buste.
A questo punto condisco come di consuetometto la salsa cotta sul fondo della teglia; dispongo uno strato di melanzane; condisco con altra salsa, 3/4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 3 cucchiai di pan grattato, qualche fettina di mozzarella fiordilatteolio extravergine, capperi, basilico, sale ; vado avanti così fino a quando non ho terminato le melanzane; l’ultimo strato lo farcisco con, pomodoro, mozzarella fior di latte tagliata a tocchetti e un’altra abbondante mano di olio extravergine; inforno a 180° sulla modalità ventilata per 30 minuti. Lascio intiepidire in forno. Le dosi vanno un pò a gusto: io non annego la parmigiana nel pomodoro perchè mi piace piuttosto compatta.

Vi posso garantire che la parmigiana non perderà né in sapore né consistenza.
Ho assaggiato anche una parmigiana molto buona (e fritta) ma che al posto del basilico aveva la salvia. Provatela. E’ davvero deliziosa!



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