giovedì 29 settembre 2011

quiche alle carote e zucchine


Una ricetta che può essere un piatto unico se in porzione abbondante oppure un antipasto se a piccoli quadrotti, con una leggera crosticina che racchiude zucchine e carote avvolte da una morbida e fondente vellutata, è buona calda ma secondo me tiepida è perfetta. Questa preparazione arriva da Simona che ha avuto la pazienza di darmi tutte le dritte per eseguirla raccomandandomi - Le zucchine cuocile in una padella con un po' d'olio e scoperte: e' importante che l'acqua evapori altrimenti la torta poi "piange" quando la tagli.




Dato che nell'abbecedario della trattoria siamo arrivati alla Q come quiche la spedisco a loro per far parte del loro bell'alfabeto gastronomico. 


e una torta che piange a dir il vero lì per lì mi ha fatto sorridere ma la prima volta che l'ho fatta sono stata senza cuore e l'ho fatta piangere ;-) buona era buona ma non avevo eseguito esattamente le sue indicazioni e come si può vedere attorno a questa porzione si sono formate le "lacrime".
Quindi la seconda volta sono stata diligente, ho cotto le zucchine fino a che si asciugasse il fondo della padella e ho preparato la vellutata con l'olio al posto del burro lasciandola sobbollire fino a vederla bella densa seppur morbida e con questi accorgimenti la quiche è risultata perfetta e questa volta sorridente ^ _____ ^

Ingredienti700 g di zucchine tagliate a dadini, 220 g di carote, 50 ml. di olio evo, 50 gr. di farina, 475 ml. di brodo di carne o vegetale (come preferite) 2 uova separate tuorli da albumi a temperatura ambiente, 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato 

Preparazione : lavare e tagliare le zucchine e anche le carote (prima pelate) a dadini, cuocere al vapore le carote e mettere le zucchine con due cucchiai di olio in un tegame antiaderente a cuocere lentamente senza coperchio altrimenti piangeranno, fino a quando saranno tenere. Mescolare poi con le zucchine anche le carote, salare e pepare. Intanto preparare il brodo con il dado fatto in casa a meno che non ne abbiate di pronto in freezer oppure se non avete nè uno nè l'altro usate del brodo vegetale limpido e portatelo a bollore.

Versate l'olio in una casseruola e lasciatelo scaldare, aggiungere la farina a pioggia e rigirate lasciando cuocere per 3 minuti, versate poi il brodo bollente girando velocemente con la frusta a mano finchè ben amalgamato, cuocere la vellutata per circa 30 minuti, di modo che pur essendo morbida sia comunque compatta. Se non la usate subito copritela con un velo di pellicola. Montate a neve ferma gli albumi.

Una volta pronte le verdure regolate eventualmente di sale la vellutata, aggiungete il parmigiano grattugiato, un po' di noce moscata e i due tuorli uno alla volta amalgamandoli per bene e unite alle verdure, aggiungere rigirando dall'alto al basso come per i soufflè anche gli albumi montati. Riscaldate il forno a 205 gradi.
A questo punto mettete la carta forno nella vostra teglia, versate il composto e infornate abbassando la temperatura a 190 gradi lasciando all'incirca 30 minuti, deve essere bella dorata e comunque punzecchiate con uno stecchino che deve uscire asciutto. Se la volete più alta usate una teglia quadrata.



lunedì 26 settembre 2011

Morsels Monkfish with capers and lemon - bocconcini di coda di rospo ai capperi e limone


scroll down for English version

Un piatto veloce e dai sapori freschi prendendo spunto dalla preparazione di una ricetta di Donna Hay, in realtà lei al posto del pesce e delle patate usava carne e fagiolini, però il procedimento è lo stesso. Molto veloce ma anche molto saporito, io ho aggiunto anche una salsina che completa alla perfezione essendo un piatto che si può mangiare a temperatura ambiente risulta  molto piacevole al palato in una di queste ultime  serate ancora estive.........cambiando la salsina con una che si serve calda invece, diventa un piatto per una cena calda.

Ingredienti per 4 : una rana pescatrice o coda di rospo grande, 2 cucchiai di capperi, la buccia di 1 limone, 1 peperoncino leggermente piccante e rosso, una decina di foglie di salvia, prezzemolo per decorare, due patate lessate, e qualche cucchiaio di salsa tzatziki, olio q.b. sale e pepe.

Per la salsa : un vasetto di yogurt naturale, una decina di foglie di menta, mezzo cetriolo, un paio di cucchiai di succo di limone, mezzo spicchio d'aglio, un cucchiaio di olio, sale q.b.

Preparazione : mettete un paio di cucchiai di olio in un tegame con i capperi, la buccia di limone e il peperoncino tagliati a filetti, le foglie di salvia  e lasciate rosolare per 5 minuti a fuoco tranquillo, in un'altra padella aggiungere un altro paio di cucchiai di olio e aggiungete i bocconcini di pesce salati e pepati e cuocere per 5 minuti, dopodiché toglieteli e metteteli a insaporirsi per altri 5 minuti con gli altri ingredienti nel tegame. Intanto tagliate a fette le patate cotte precedentemente e lasciate freddare a temperatura ambiente e disporle a cerchio nel piatto, sistemarvi al centro i bocconcini e spargervi sopra tutti gli aromi. Mettete tutt'intorno dei cucchiaini di salsa allo yogurt e decorate con un trito di prezzemolo e un filo d'olio.


Per la salsa : tritare finemente aglio e menta, fare una dadolata con il cetriolo usando la mezzaluna o a coltello (non frullatelo, vi trovereste con una poltiglia acquosa) e mescolate bene con lo yogurt, aggiungete olio, sale e rigirate.


Ingredients for 4: a large monkfish, 2 tablespoons capers, zest of 1 lemon, 1 red chilli and slightly spicy, ten sage leaves, parsley to decorate, two boiled potatoes, and a few tablespoons of tzatziki sauce, oil to taste salt and pepper.

For the sauce: a pot of natural yoghurt, a dozen mint leaves, half a cucumber, a couple of tablespoons of lemon juice, half a clove of garlic, a tablespoon of olive oil, salt to taste.

Direction: put a couple of tablespoons of oil in a pan with capers, lemon peel and red chilli cut into strips, the sage leaves and let cook for 5 minutes a quiet fire,  in another pan, add a couple of tablespoons of oil and add the pieces of fish salt and pepper and cook for 5 minutes, then remove them and put them to flavor for another 5 minutes with the other ingredients in the pan. 

Meanwhile, slice the potatoes cooked previously and let cool to room temperature and arrange them in a circle on the plate, put the bits of fish and sprinkle over all the flavors. Decorate with teaspoons of yogurt sauce with chopped parsley and a little olive oil.

Directions for the sauce: finely chop garlic and mint, make a diced cucumber with using a knife (do not shake it, you would find yourself with an aqueous slurry) and mix well with yogurt, add oil, salt and stir.

mercoledì 21 settembre 2011

marinata vindaloo



tratto da Wikipedia -
Il Vindaloo (noto anche come Vindalho) è una rinomata pietanza della cucina indiana. Introdotta originariamente a Goa dai portoghesi, diventò presto un apprezzato piatto di questo stato, spesso servito nelle occasioni più importanti. Tradizionalmente è una pietanza a base di carne di maiale  cucinata con molto aceto di vino  e aglio ; questa marinata è nota in portoghese come Vinha d'Alho (o vinhadalhos, da "vinha" vino e "alho" aglio), ma presto il piatto fu modificato alla maniera indiana con l'aggiunta di molte spezie  e chili. Nei ristoranti  indiani di tutto il mondo, per motivi religiosi, spesso il maiale viene sostituito con altra carne, soprattutto pollo o agnello, a volte accompagnata da patate. La ricetta originale non le prevede, ma l'equivoco risiede nel fatto che la parola "aloo" significa "patata" in lingua hindi.  



Una marinata che leggendola potrebbe sembrarvi dai sapori molto forti, in realtà poi cuocendo si ammorbidisce rimanendo l'essenza dei profumi delle spezie. 
Ho preso la ricetta dal libro di Lorenza Pliteri - Cannella e zafferano - di lei ho scoperto in un secondo tempo essere anche foodblogger del blog Le ricette di stagione .
Il libro segue il filo conduttore della via delle spezie dal nord Africa all'Asia meridionale intrattenendo il lettore sulle caratteristiche di ogni singolo ingrediente e offrendo ricette perfettamente attuabili con gli stessi, le spezie per fortuna oramai si trovano abbastanza facilmente nei negozi etnici o anche online e ogni tanto sedersi ad una  tavola che ci fa volare all'altro capo del mondo è proprio mangiare come viaggiare.


Il porta spezie che vedete in alto è una delle compere dell'ultimo viaggio, ed esattamente il masala dabba, il contenitore di spezie che ogni indiano ha sicuramente in casa come tutti noi abbiamo la moka del caffè.......ma non vi tragga in inganno, non sono stata in india ma in un negozio che ogni due passi ti faceva volare senza aereo in un continente, gli scaffali erano pieni di spezie suddivisi per provenienza e ne ho visto davvero tante dai colori e dalle forme varie.....difficilissimo scegliere quali far entrare nel cestino....però una volta vista la scatola la sua scelta ha predominato sugli acquisti e quindi ha attraversato l'oceano per far bella mostra nella mia cucina.




Marinata vindaloo


Ingredienti : 6 peperoncini secchi piccanti (io ne ho cambiati due con quelli freschi), 1 cucchiaio di semi di coriandolo, praticamente il mio raccolto, 1 cucchiaino di tutti i semi che seguono - di cumino, di semi di senape, di semi di fieno greco, di pepe nero in grani, 1 cucchiaino di curcuma in polvere, 1 cucchiaino di zucchero, 8 cucchiai di aceto bianco.

Preparazione : in una padella antiaderente senza alcun condimento lasciate tostare tutte le spezie in semi per 5 minuti rigirandole ogni tanto. Successivamente raffreddate, tritatele finemente nel mixer e versate in una ciotola aggiungendovi gli altri ingredienti secchi, amalgamateli e versate anche l'aceto. 
Può durare anche una settimana in un barattolo chiuso e in frigorifero. Con questa dose si può marinare circa 6 - 7 etti di carne o pesce almeno mezz'ora o anche più.......prossimamente su questo schermo.



Con questa marinata partecipo al WHB 302 ospitato da Terry del blog Crumpets & co. organizzata per l'edizione italiana da Brii del blog  Briggis recept och ideer,   la raccolta verrà pubblicata anche da Haalo (organizzatrice internazionale), mentre  Kalyn ne è stata la fondatrice.
Per saperne di più sul WHB potete leggere qui.

lunedì 19 settembre 2011

marmellata di susine rosse e rabarbaro



Questa marmellata non era prevista, in realtà la richiedeva un dolcetto al cucchiaio che avevo voluto provare. 

In un negozietto di cioccolata e dintorni ma anche caffetteria dove chi è dipendent-cioccolato non dovrebbe entrare pena rimetterci i soldi destinati alla spesa del giorno, e per fortuna non è il mio caso dato che il cioccolato se non in rare occasioni mi è abbastanza indifferente, ho comunque bevuto un caffè e mentre lo aspettavo ho adocchiato delle preparazioni di panna cotta, budini e bavaresi pronti all'uso senza cottura, ma la parola che ha attirato l'attenzione è stata _ light _ 

leggo gli ingredienti che sono, panna liofilizzata, gelatina, amido di mais, gomma di xantano e maltitolo.

Il maltitolo è il dolcificante che zuccherando come lo zucchero in realtà ha quasi la metà delle calorie quindi ecco spiegato come una porzione di panna cotta possa essere solo di 96 calorie.

Ma quel che mi è piaciuto è che è bastato diluire la polvere con 250 gr. di latte freddo nel bicchiere del frullatore, frullare per tre minuti, versare negli stampini e mettere in frigo per almeno un'ora prima di essere servita.......

naturalmente con la marmellata di susine.

Ingredienti (per 2 vasetti da 125 gr) : 8 - 10 susine rosse, uno stelo di rabarbaro, 5 cucchiai colmi di zucchero di canna bianco, mezzo bicchiere di acqua.

Preparazione : lavare e tagliare a tocchetti la frutta, metterla con lo zucchero e l'acqua in una casseruola d'acciaio e portare a bollore lasciando a fuoco vivace per 10 minuti, togliere dal fuoco e frullare con il mix a immersione. Riportare sul fuoco e lasciare ancora 5 - 10 minuti o comunque finchè sarà densa. Per capire se la marmellata è pronta inserite un piattino nel congelatore e quando vi sembrerà pronta mettetene un cucchiaino sul piattino inclinato e raffreddato dove dovrà scendere lentamente. A questo punto versate nel vasetto preventivamente sterilizzato......oppure tenetevela pronta per cominciare a spalmarla dove più vi spira. 

mercoledì 14 settembre 2011

fagiolini gratinati al curry e tofu


Ho pensato ad un  modo diverso di preparare i fagiolini, che di solito faccio semplicemente lessati e conditi con il classico olio e sale,  l'ispirazione " al come fare" spesso invece che dai libri di cucina o da altre fonti specifiche la prendo semplicemente guardando cosa mi offre il frigorifero....o il mio speziario dato che a volte basta un pizzico di spezie per dare una svolta al gusto più comune.
Avevo mezzo panetto di tofu silk medium, mezzo bicchiere di panna acida,  e dato che ultimamente ho una simpatia particolare per il curry ho pensato di fare un piatto etnico alla mia maniera. Il  risultato è una pirofila di fagiolini gratinati e leggermente croccanti per effetto dell'impanatura accompagnati da morbidi e saporiti tocchetti di tofu. Servite come contorno o in alternativa diventa un pranzo veloce accompagnato da fette biscottate alle erbette e nocciole.......ma di loro parliamo un'altra volta.

Ingredienti per 4 : 1/2 kg. di fagiolini, 2 cucchiaini di curry, un cucchiaino di paprika forte, un cucchiaione di panna acida, mezzo bicchiere di latte, 2 spicchi di aglio, 3 cucchiai di olio e 3 cucchiai di burro, sale e pepe, tofu medio morbido, mezzo bicchiere di pane grattugiato, prezzemolo e mentuccia, la scorza di mezzo limone un pezzetto di zenzero  grattugiati .

Preparazione : togliete il piccolo picciolo dei fagiolini, lavateli e sbollentateli in acqua leggermente salata lasciandoli al dente. Preparate il sughetto mettendo burro e olio in padella con l'aglio e farlo rosolare, aggiungere il curry, la panna, il latte, il limone, lo zenzero e lasciate sobbollire per 5 - 7 minuti.

Scolate i fagiolini e sistemateli in una pirofila dandogli una tagliata per dimezzarli, versate la salsa e rigirate in modo che tutto ne sia avvolto, tritate finemente prezzemolo e mentuccia e unitele al pane grattugiato, con un po di sale e due cucchiai di olio amalgamando bene. Tagliate anche il tofu a cubotti e sparpagliateli sui fagiolini, ora spolverate il tutto con il pane aromatico. Fate un giro con olio a filo e infornate a 180 gradi per circa 20 minuti.


<a href="http://www.bloglovin.com/blog/1945875/mangiare-e-un-po-come-viaggiare?claim=cd97awz5uxs">Follow my blog with Bloglovin</a>

lunedì 12 settembre 2011

insalata mele, pomdorini misti e feta



Le giornate pur essendo meno calde rispetto a tempo fa, hanno temperature che invogliano ancora a insalate e cose fresche, e quindi io ho cercato tra la mia biblioteca un insalata che avesse un qualcosa di diverso.....ma non troppo, a volte basta poco.......un condimento alternativo e l'aggiunta di un frutto e il gioco è fatto.....

Ho usato pomodorini rossi e verdi, quest'ultimi sono verdi con striature rosse, pur essendo maggiormente verdi sono comunque maturi..... non ho idea del loro nome e se per caso lo conoscete mi piacerebbe saperlo........

leggendo l'ultimo acquisto in fatto di cucina, l'e-book di M. Bianchi - Le ricette dei magnifici 20 - la scelta è caduta su questa insalatina,  primo perchè è una delle mie preferite come gusti e poi perchè dato che dobbiamo fare scorta di vitamina C e di antiossidanti che oltre a mantenerci la cellule giovani ci proteggeranno dai  mali della stagione invernale, meglio approfittarne finchè sarà possibile mangiare pomodori crudi stagionali.

Ma anche i pomodori cotti in fatto di proprietà non sono da meno infatti la molecola del licopene che ha anche lei proprietà difensive, viene sprigionata proprio con l'aumentare della temperatura e in dosi cospicue così che le salse, la passata e anche il ketchup ci difenderanno da mali di stagione e ci manterranno più giovani, ma gli studi dicono anche che contribuiranno a difenderci da malattie fisiche più gravi e anche neurologiche, l'indicazione è che per fare una bella scorta di benefici bisognerebbe mangiare pomodori nelle varianti crudi o cotti un po' tutti i giorni e almeno per un mese.

Queste notizie le ho prese dal libro che ci offre un ricettario ricco di notizie sugli alimenti dandoci così una consapevolezza sulle proprietà di ciò che mangiamo e lo fa con linguaggio semplice e chiaro.

Ingredienti per una porzione :  7 - 10 pomodorini, un quarto di mela grenny smith, 30 gr. di feta, due cucchiaini di salsa di soia, un cucchiaino di aceto balsamico, un cucchiaio di olio, sale se necessario, 5 steli di erba cipollina tagliati a piccoli pezzi con la forbice, non frullateli perderebbero il più  del loro sapore.

Preparazione : tagliate a cubetti la mela e la feta, e a quarti i pomodorini, sforbiciate l'erba cipollina ed emulsionate i vari liquidi che verserete sull'insalata, rigirate e assaggiate per aggiustare eventualmente di sale.






Con questa insalata partecipo al WHB 301 ospitato da Graziana del blog Erbe in Cucina organizzata per l'edizione italiana da Brii del blog  Briggis recept och ideer,   la raccolta verrà pubblicata anche da Haalo (organizzatrice internazionale), mentre  Kalyn ne è stata la fondatrice.
Per saperne di più sul WHB potete leggere qui.

giovedì 8 settembre 2011

Cornbread all'uva fragola




Per rimanere ancora in vacanza negli USA almeno con la fantasia ho scelto di fare un "pan-dolce" rustico in realtà di dolce non ve ne è molto dato che si usa solo un cucchiaio di zucchero tant'è vero che non è un cake ma un bread ed esattamente un cornbread al quale però io ho sostituito il ripieno di chicchi di mais con chicchi  d'uva fragola.

Un pane che appartiene alle origini della tradizione culinaria dei nativi americani del sud degli stati uniti che usavano il mais migliaia di anni prima dei colonizzatori europei che una volta arrivati hanno  conosciuto questo nuovo prodotto e a loro volta usato e fatto arrivare anche in Europa.

Nel corso dei tempi il cornbread si è evoluto in varie versioni, ma girando nel web mi par di capire che questa a parte la mia sostituzione, sia la ricetta base.

Ne è uscita una torta-pane molto rustica addolcita dall'uva più che dallo zucchero, la vedo meglio per una merenda accompagnata più che  da un the o dal latte, da un bicchiere di centrifuga di frutta tipo quella del post precedente o anche da una centrifuga di verdure.

Se invece optate per la versione con i chicchi di mais andrà bene anche con aggiunte salate tipo formaggio o verdure stufate. Si può cuocere in una padella di ghisa e finire poi al forno, ma io ho infornato subito.

La ricetta originale l'ho copiata dal libro di  Laurel Evans che potete trovare anche nel suo blog, io ho dimezzato le dosi ottenendo il pane che vedete nella foto in una tortiera di cm. 18 di diametro.

L'unico inconveniente è che quest'uva aveva dei noccioli piuttosto grossi e duri che nella masticazione davano parecchio fastidio............ qualcuno avrebbe voluto che li togliessi acino per acino @___@......ma voi di solito li togliete nelle vostre torte??


Ingredienti : 100 gr. di farina, 50gr. di farina di mais (ne ho ridotto leggermente la dose, la farina è quella per polenta per intendersi)  5 gr. di lievito (1 cucchiaino misura americana) la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio ( 1/8 di cucchiaino mis. amer.) mezzo cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di zucchero di canna scuro, 200 gr. di acini d'uva fragola, 115 ml. di latticello, 1 uovo grande, 50 gr. di burro fuso raffreddato.

N.B. se siete sprovvisti di latticello ma avete dello yogurt bianco, potete eventualmente sostituirlo  miscelando tre parti di latte con una di yogurt e una spruzzata di limone (1 cucchiaino).

Preparazione : accendete il forno a 200 gradi, fate fondere il burro e lasciatelo raffreddare, miscelate le farine con il lievito il sale e il bicarbonato di sodio e mettete da parte.
Sbattete lo zucchero con l'uovo e poi aggiungete il latticello miscelando bene, unitevi anche gli acini d'uva. Ora unite l'insieme liquido agli ingredienti secchi ma girando quel tanto che serve perchè si inumidiscano, ungete prendendo un cucchiaino di burro raffreddato la teglia di alluminio o la tortiera che usate di solito e versate il resto nel composto rigirando sempre poco.
Avrete un composto denso e grumoso, versatelo nella tortiera imburrata e infornate per 30 minuti.
Mangiato tiepido è perfetto!!!

martedì 6 settembre 2011

drink analcolico all'ananas, zenzero, lime e menta


Nei giorni scorsi a causa del caldo avevo spesso voglia di "cose" fresche e dato che le bibite non mi piacciono ho pensato a questa alternativa che può essere usata anche come aperitivo analcolico mentre se lo preferite alcolico potreste aggiungervi la terza  parte di prosecco o qualche cucchiaio di un liquore a vostra scelta, io di liquori non me ne intendo molto.......anzi non mi piacciono proprio.

Meglio se preparato un giorno prima del  consumo così da far amalgamare i sapori e far evaporare la maggior parte dell'eventuale schiuma che si formerà nel frullatore e sopratutto sarà ben fredda, servire con ghiaccio a parte per chi lo desidera.
Se invece avete una centrifuga meglio ancora.

Ingredienti : un'ananas, 5 cm. di zenzero, 5 lime, due ciuffetti di menta. 

Preparazione : pulite tagliando la buccia all'ananas in modo che risulti ripulita da qualsiasi impurità, tagliarla poi a tocchetti togliendo la parte centrale che è dura  raccogliendo il succo ogni tanto e tenendolo da parte. Spremere tutti i lime e versare il succo nel bicchiere del frullatore aggiungendo anche l'ananas, lo zenzero pelato e  tagliato a tocchetti e la menta.
Frullare a bassa velocità per non incorporare troppa aria e poi filtrare con un colino con i fori leggermente larghi, non quello a rete fitta.   Io non amo le bevande zuccherate e quindi non ho messo nessun dolcificante, ma nulla vieta di aggiungere miele liquido o uno sciroppo neutro o d'acero.




Con questa bevanda partecipo al WHB 300 ospitato da Simona del blog Briciole organizzata per l'edizione italiana da Brii del blog  Briggis recept och ideer,   la raccolta verrà pubblicata anche da Haalo (organizzatrice internazionale), mentre  Kalyn ne è stata la fondatrice.
Per saperne di più sul WHB potete leggere qui.


venerdì 2 settembre 2011

pomodorini semi-secchi sott'olio


Ho deciso.... mi tengo l'estate in vasetto, non avrei mai pensato di fare i pomodorini semi - secchi sott'olio, credevo fosse una prerogativa prettamente di esperti e sopratutto industriale, quando sfogliando un libro di finger food in inglese regalatomi un paio di anni fa cercando appunto un antipastino cosa ti leggo.......semi - dried tomato, incuriosita leggo e mi rendo conto della semplicità disarmante per farli.

Avevo dei datterini comprati il giorno prima e ho pensato che se li volessi  preparare su dei bocconcini avrebbero un aspetto più carino e comunque non avrebbero bisogno di essere tagliati ma pronti per essere imboccati però nel caso, sarebbero pronti anche per farne un pesto.....quindi sono passata dalle varie possibilità ipotetiche del loro uso alle vie vere e proprie di messa in opera......anzi in vasetto.

Ingredienti per un vasetto da 250 gr. : 500 gr. di pomodorini datterini, 2 cucchiai di capperini sotto sale, 5 - 6 fettine sottili di aglio, una decina di foglioline di menta, e una decina di basilico, un rametto di timo e qualche bacca di pepe, sale.


Preparazione : lavate e tamponate i pomodorini cercando di sceglierli abbastanza uguali di dimensione, tagliateli a metà e distendeteli con il lato tagliato rivolto all'insù su un piano spolverandoli con pizzichi di sale, io li ho appoggiati sulla leccarda del forno rivestita di carta forno, e metteteli al sole per qualche ora finchè li vedrete raggrinziti. A me sono bastate 5 ore, ma dipende dalla misura e da quanto sole avrete.

Lavate e sterilizzate il vaso, meglio se dalla bocca larga, una  volta ben asciugato sistemate due fettine di aglio e qualche fogliolina degli odori sul fondo e quindi uno strato di pomodorini, continuate alternando odori, capperi e pomodorini fino a finire, versate olio evo a coprire controllando che ricopra bene, chiudete  e lasciate riposare almeno per due giorni  in modo che gli aromi si diffondano all'insieme.





abbecedario gastronomico

abbecedario gastronomico
le ricette dell'alfabeto, comprese le mie.

abbecedario gastronomico d'Italia

abbecedario gastronomico d'Italia
le ricette tradizionali d'Italia comprese le mie

Archivio blog

cosa staranno dicendo?

Post più popolari

chi passa da qui