mercoledì 28 dicembre 2011

white hot chocolate


Io non sono una grande estimatrice del cioccolato in genere, ma seppur sporadicamente, lo sfizio di mangiarne qualche volta mi prende e dato che mi piace sia fondente che al latte piuttosto che bianca a seconda della voglia del momento ne mangio la quantità di un cioccolatino e lì si esaurisce lo sfizio.

Relax è la parola d'ordine di questi giorni così mi ritrovo comodamente seduta sul divano a guardare un film, e se all'ora della merenda invece che del mio rassicurante infuso che mi  riscalda le mani e anche il cuore mi facessi  qualcosa di diverso?? ma cosa? uhmmmmm................ perchè non una buona cioccolata calda?  
Una cioccolata calda in tema invernale con il colore della neve ma anche dello zucchero con un tocco in più per renderla dal sapore particolare ............ basteranno poche bacche........

Ingredienti per 1 tazza media : 250 ml. di latte, 2 chiodi di garofano, 3 bacche di pepe rosa, 1 baccello di cardamomo schiacciato, un pezzetto di 2 cm. di macis o bastoncino di cannella,  30 gr. di cioccolato bianco, 1 cucchiaio di preparato per budino alla vaniglia.

Preparazione : portare all'ebollizione il latte e mettere in infusione le spezie lasciandole fino a quando si sarà freddato. Tagliare a pezzetti piccoli il cioccolato. Filtrare il latte prenderne due cucchiai e stemperarvi il preparato per budino. Rimettere sul fuoco il latte e versarvi anche i due cucchiai mixati, e la cioccolata, portare a bollore a fuoco moderato e tenere mescolato finchè vedrete che si addenserà, all'incirca 5 minuti di bollore appena accennato. Spegnere il fuoco, versate nella tazza, sedetevi e con calma  gustatevi la dolcezza cucchiaio dopo cucchiaio..........tra un cucchiaio e l'altro un biscotto ci sta giusto bene.



venerdì 23 dicembre 2011

fiocchi di neve e auguri

Di biscotto in biscotto siamo arrivati praticamente alla pre-vigilia di natale e quindi è anche ora di fare a tutti voi che mi venite a trovare tanti auguri per un sereno Natale in compagnia delle persone con cui state bene.

Ho pensato di farveli in dolcezza con dei fiocchi di neve e dato che al momento di impastare mi sono accorta che qualcuno mi aveva mangiato l'unico uovo  che avevo, mi son ritrovata con fumetti che mi uscivano dalle orecchie e con l'imprevisto da risolvere..........mi guardava una piccola banana......e io ho ricambiato il suo sorriso e l'ho trasformata in purea per sostituirla all'uovo.

L'uovo nei dolci in genere si mette o per legare o per lievitare, nel mio caso la funzione era quella di legare gli altri ingredienti e quindi secondo me poteva andare bene.
Ho avuto ragione, ovviamente un leggero sentore di banana lo avvertirete ma se il frutto vi piace non vi dispiacerà, lo si avverte appena e nei biscotti che non sono molto spessi quasi per niente.

Avendo le formine di tre diverse dimensioni niente vi vieta di sormontarle con la glassa e farne dei veri e propri dolcetti.


Ingredienti : 140 gr. di farina, 50 gr. di noci pecan, 50 gr. di zucchero, 50 gr. di burro, una banana (circa 80 gr. di purea) 3 cucchiai colmi di sciroppo d'acero, (cucchiai di acqua fredda se occorre).

Preparazione : frullate le noci con lo zucchero e due cucchiai di farina, mixate con l'altra parte di farina e unite il burro usando le punte delle dita o schiacciando con la forchetta finche otterrete uno sbriciolato, aggiungere la purea di banana e lo sciroppo d'acero, impastate per ottenere un impasto abbastanza compatto e mettete in frigo, anche nel caso vi possa sembrare troppo asciutto, solo  quando lo riprenderete dopo una mezz'ora se vi sembrasse ancora troppo asciutto aggiungete un cucchiaio di acqua fredda.

Io l'ho fatto prima di mettere a raffreddare ma poi riposando e avendo assorbito bene l'umidità della purea l'ho trovato leggermente troppo umido e ho aggiunto una spolverata di farina ad ogni parte che ho lavorato prima di ritagliare i biscotti.


giovedì 15 dicembre 2011

gingerman cookies and gift

 
Il tempo migliore per fare biscotti è sicuramente questo, il periodo si presta a sfornare dolcezze da inzuppare o sgranocchiare ma è ancor più divertente prepararli per donarli.  Una cena fra signore per farci gli auguri e scambiarci ognuna un presente è una ghiotta occasione per farne una bella sfornata, la scelta a dir il vero non innovativa, è caduta sull'omino di panpepato seppur con un  piccolo tocco personale, ho usato in parte farina di grano saraceno e le decorazioni invece che con la glassa con cui non ho una gran dimestichezza, le ho fatte con degli zuccherini di stelline e fiocchi di neve. Una volta pronti alcuni si son divertiti a fare gli acrobati ed eccoli lì che si mostrano allegri ^ _____ ^   ....... ma io poi................... 


li ho messi in riga diligenti e composti in un bel sacchettino in compagnia della propria formina d'origine e sotto lo sguardo di un severo babbo natale russo che vigilava il tutto, li ho addobbati a festa............

compresi di ricetta per chi volesse mettersi a sua volta a sfornare, a qualcuno ho fatto un foro per l'eventualità di poterli appendere all' albero .........quando li ho consegnati hanno pensato che fossero stati comprati in pasticceria............vabè, le signore in questione non sono food blogger      ^ _____ ^
e ora lascio anche a voi la ricetta e magari anche un'idea per fare un regalo......

Gingerman cookies 

Ingredienti per circa 130 biscotti ( formina di 7 x 5 cm.) : 
115 gr. di burro a cubetti e a temperatura ambiente  
130 gr. di zucchero muscovado ( o di canna scuro)
150 gr. di malto di riso (oppure miele)
1 uovo grande,
300 gr. di farina 00
150 gr. di farina di grano saraceno
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata
1 cucchiaio di zenzero candito tritato
(o 2 cucchiaini di zenzero in polvere)                                                                                       
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio e 1 di sale 


Preparazione
Frullare lo zenzero con metà dello zucchero.
Mettere il burro nel robot e renderlo a crema con 
l'altra metà dello zucchero, aggiungere anche lo zenzero
e lo zucchero frullati, impastare con il burro fino a rendere tutto
soffice, versare il malto ( o il miele) e far ben amalgamare,
quindi l'uovo e quando ben assorbito anche le farine in tre 
riprese e precedentemente miscelate con le spezie
e il bicarbonato.

Mescolare tutto fino a quando si ottiene un' impasto ben
omogeneo, morbido ma compatto.
Far riposare avvolto da un foglio di pellicola in frigo per
almeno mezz'ora ma anche oltre, lo potete preparare anche il giorno prima.

Riprenderlo e tagliare solo la parte che intendete stendere,
l'altra  rimetterla in frigo.
Spolverare leggermente la superficie di lavoro e l'impasto,
stendere con matterello ad uno spessore di mezzo cm.
e tagliare la formina che appoggerete sulla leccarda
ricoperta di carta forno.
Infornare a 180 gradi per 10 - 12 minuti.
Proseguire fino ad esaurire la frolla.                            

lasagne ai carciofi e Praga al forno






Continuando sul filo dell'opportunità di preparare in anticipo almeno parte di un menù nell'occasione del periodo natalizio come già vi dicevo in questo post, vi lascio altro piatto goloso e soprattutto comodo da preparare, andrà infornato mentre i vostri ospiti gusteranno gli antipasti, infatti basterà gratinare 10 - 15 minuti a 200 gradi e la pasta sarà pronta.
La pasta risulterà cremosa più di quel che sembra nella foto dato che nel frattempo raffreddandosi si è un po' rappresa.

ingredienti per  10 persone : 750 gr. di tagliatelle fresche a pasta ruvida, 400 gr. di emmentaler, 400 gr. di prosciutto di Praga, due grossi topinambur, 6 fondi di carciofo, un mazzetto di maggiorana o altro aroma a piacere, 300 gr. di panna acida ( o mascarpone) due spicchi d'aglio, sale, olio quanto basta.

Preparazione : pulire i topinambur e tagliare a pezzi sia loro che i fondi di carciofi, metterli a rosolare con la maggiorana, gli spicchi d'aglio e l'olio aggiungendo un mestolino di acqua, salare. Una volta morbidi ed evaporato il liquido di cottura, lasciate intiepidire e poi frullare tutto con la panna acida per ottenere una crema, regolate di sale. Tagliuzzate il prosciutto e grattugiate l'emmentaler (anche con un frullatore). 

Con queste dosi ne escono due pirofile, una grande e una media ( nella foto vedete la media ed è per 4 ). 
Per la pirofila grande - lessate 500 gr. di tagliatelle però 250 gr. alla volta, in acqua salata, e distribuitele in una pirofila grande, ricopritele con la crema di carciofi, il prosciutto e per ultimo il formaggio. Lessate altri 250 gr. di tagliatelle e rifate lo stesso giro di preparazione. 

Per la pirofila media - lessate i 250 gr. rimanenti e distribuitene metà, farcite nello stesso modo con i tre ingredienti e fate il secondo strato con l'altra metà di tagliatelle finendo tutti gli ingredienti. Non vi resta che infornare a tempo debito a 200 gradi per 15 minuti.


La ricetta partecipa al WHB 314 che questa settimana è ospitato da Brii, vi ricordo che se volete partecipare alla raccolta basterà mandare la vostra ricetta con foto a briiblog@gmail.com e segnalare nel vostro post la vostra partecipazione  alla raccolta. Ricordo che la raccolta verrà pubblicata anche da Haloo (organizzatrice internazionale) per la versione in inglese, mentre Kalyn ne è stata la fondatrice e Brii è l'organizzatrice per la versione italiana.Per saperne di più leggete qui

lunedì 12 dicembre 2011

raccolta WHB 313 versione english e italiana

Il raccolto di questa settimana riguarda il WHB 313 e raccoglie ricette sia della versione inglese che italiana, abbiamo piatti molto invernali che rendono un'atmosfera di calore sia per i colori che per i sapori. 


Kris del blog - tutto a occhio - ci manda dei curiosi panini con sorpresa dal bel colore giallo dovuto alla zucca e dal ripieno goloso e saporito con il pregio di rimanere comunque leggeri.


Zuppa di cipolle alla francese, arriva dal trio Lescano ^ ____ ^ ovviamente non è vero, ma sempre di trio si tratta, tre ragazze che hanno la fortuna di abitare su una bellissima isola baciata dal sole e fanno parte del blog fragoliva, ci offrono una zuppa francese preparata in una a cena a tema parigino.


Benedetta del blog - fashion flavors - che grazie alla raccolta ho il piacere di conoscere, ci manda dei muffin molto originali fatti con carote e fichi caramellati e così prendiamo due piccioni con una fava, perchè oltre ai  muffin ci possiamo mettere da parte anche la ricetta dei fichi caramellati che a vederli sono una vera tentazione.


Aldarita non ha un blog, ma partecipa inviandomi la sua ricetta che è cambiata in corso di preparazione dato che le son sparite le foto della preparazione designata al WHB, ma dato che lei è difficile trovarla in castagna ...eh eh eh .....la ricetta precedentemente pensata la farà materializzare un'altra volta, intanto ci offre la marronata in due forme, quella spalmabile e quella da degustazione per fine pasto, grande Alda!!!

MARRONATA

Tagliare le castagne (perchè non scoppino, con due p, mi raccomando!!!),
metterle al forno a 180° e aspettare che la buccia si tolga bene, più o meno una mezz'ora.
Pulirle dalla buccia e dalla pellicina e pesarle. Metterle in una pentola coprendole d'acqua (o mezza acqua e mezzo latte) e farle bollire finchè si spappolano. Unire 300g di zucchero ogni Kg di peso e, se si vuole i semi di una stecca di vaniglia ogni Kg. Mescolare finchè lo zucchero è sciolto poi ridurre in purea con un frullatore ad immersione. Unire, se si vuole, mezzo bicchiere di liquore (io rum), mescolare finchè è amalgamato e invasare caldo.
P.S. l'acqua deve coprire le castagne a filo, se è di più poi è troppo  acquosa la marmellata, però c'è qualche varietà di marroni che ne richiederebbe di più altrimenti si fa fatica ad invasarla. Niente paura, si può aggiungerla quando si sono frullate e si è vista la consistenza, oppure se piace compatta basta
invasarla implorando tutti i santi!!!!!!!!!!!
Se avanzano castagne si invasano con i liquori preferiti (io rum o amaretto), si unisce un po' di zucchero, se si vuole qualche aroma (vaniglia o cardamomo o zenzero o alloro........) e si gustano almeno dopo un anno.


Elena del blog Zibaldone culinario ci offre la salsa verde, una salsa tipicamente dell'inverno dato che è spesso servita con il bollito misto e che si prepara in varie zone della padania, in effetti anche qui nel veronese è una salsa conosciuta e la si trova spesso sulle nostre tavole specialmente nelle feste che stanno per arrivare.




Brii del blog Briggishome  che è anche la nostra organizzatrice per la versione italiana, ci regala un'altra salsa dai sapori molto alternativi, un Chutney di Pere al Rafano  che io vedrei bene con dei formaggi stagionati. Se vi interessa partecipare al WHB basterà lasciarle detto della vostra partecipazione e lei vi dirà in quale data.



Haloo blog cookalmostanything and organiser for the english version WHB it prepares a dessert with fruit in season one of the most used mandarin  that it will spread in your kitchen a delicious perfume ^__^

Haloo del blog cookalmostanything e organizzatrice della versione inglese del WHB ci prepara un dolce con uno dei frutti più consumati in questa nostra stagione, il mandarino. Un dessert che spanderà un delizioso profumo nelle vostre cucine ^___ ^


Simona del blog briciole arriva con la salsa di mele arrosto double-face, infatti la possiamo usare sia in versione dolce che salata,  nel suo post troviamo anche dei suggerimenti originali su  come usarla.....ora non vi resta che andare a vere quali sono.


ed ecco anche la mia ricetta, che usa gli agrumi per insaporire un buonissimo arrosto addobbato per le feste, l'arista all'arancia preparata per una cena tra amici ha fatto la sua bella figura!!!


grazie a tutte per la vostra partecipazione, alla prossima!!   Thanks to all for your participation, to the next!

venerdì 9 dicembre 2011

V come voul au vent - home made


Con l'abbecedario siamo già arrivati alla lettera V e anche se la trattoria Muvara si è trasferita in quel di Barcellona l'alfabeto prosegue la sua corsa anche in terra spagnola. La V è come voul au vent e io ho approfittato per provare la sfoglia home made.....ma in versione light. Ho preso l'idea, dimezzando le dosi, seguendo questa ricetta ma dato la mia preferenza "riccottosa".... e chi mi conosce sa che ne sono quasi dipendente.....ho usato indovinate cosa???  la ricotta, e così mi sono avvicinata alla ricetta d'origine a cui ho diminuito la dose del burro.......insomma di due ne ho fatto una mia versione, anche se molto simile.
A questo punto direi che ho trovato la mia ricetta, almeno per quel che riguarda la piccola pasticceria salata....... o dolce......che prima o poi proverò.

Ingredienti : 125 gr. di ricotta, 125 gr. di farina 00, 80 gr. di burro freddo, un cucchiaino da caffè di sale.

Preparazione : setacciare la farina con il sale e unirla al burro tagliato a cubetti schiacciandolo con una forchetta, unire anche la ricotta e continuare aiutandosi con la forchetta ad amalgamare gli ingredienti, fino ad ottenere un insieme sbriciolato.
Mettere l'insieme su un foglio di pellicola e compattare il tutto aiutandosi con la stessa formando un rettangolo con il lato più lungo di misura il doppio del lato corto, mettere in frigo fino al giorno dopo (io l'ho fatto il pomeriggio e lasciato fino al pomeriggio successivo). Riprendere e piegare in tre, prima da un lato fino a metà e poi l'altro lato su questa piega, lasciare di nuovo mezz'ora in frigo e rifare altre due volte il procedimento (in tutto 3 volte).

Ora stendere a pochi millimetri la sfoglia e ricavare le forme che più vi piacciono, per le forme più grandi io ho sormontato sulla base rotonda e romboidale un'altro perimetro ricavata tagliando la stessa forma grande con una formina più piccola, per le piccole invece ho seguito il formato che trovate ben illustrato da Elena, ricordate di bucherellare il fondo e infornate per circa 15 minuti a 180 gradi.

Ripieno (le dosi sono ad occhio non avendo pesato niente) : formaggio fresco spalmabile condito con olio e semi di finocchietto e coriandolo in polvere, paprica piccante e pizzico di sale, il tutto sormontato da funghi trifolati o olive taggiasche denocciolate.

lunedì 5 dicembre 2011

arista di maiale all'arancia


Prove tecniche per pranzi di Natale o festività? io a dir la verità non ho mai preparato un pranzo di Natale, sono sempre ospite di mammà e quindi non ho mai il pensiero di che menù natalizio mettere in cantiere. Qualche cena giusto per farci gli auguri nel periodo natalizio  con gli amici però ci scappa e nelle ultime che ho fatto ho pensato a piatti che potessero essere fatti in anticipo.......a dir il vero con un po' di scetticismo sul risultato finale.......uno scetticismo  che per fortuna si è rivelato infondato, anzi l'anticipo mi ha concesso di godermi la cena passando più tempo a tavola con la bella compagnia.

Quindi, nel caso voleste qualche ricetta che potete preparare prima, prendete appunti......in un post addietro vi ho già proposto un primo e ve ne lascerò anche un altro prossimamente, oggi invece andiamo con un secondo di carne, ho fatto questa arista che ho preparato nel pomeriggio.
La sera è bastato  mettere al forno.

Ingredienti per 8 / 10 persone : 2,5 kg. di arista di maiale con l'osso, tre arance biologiche + il succo di un'altra, 400 gr. di salsiccia, mezzo bicchiere di vino bianco, un rametto di rosmarino e uno di timo, 1 spicchio d'aglio, pepe e sale.

Preparazione : fatevi preparare dal vostro macellaio l'arista già tagliata a fette nella parte dell'osso, voi poi a casa approfondite il taglio fino a circa 3 cm. dalla fine, e se vi sembra che lo spessore tra un osso e l'altro sia troppo allora fate un altro taglio che risulterà come fetta senza osso al momento di impiattare. Spellate la salsiccia e mettetela a rosolare quel tanto che basta per renderla sgranata con il trito dei due aromi e lo spicchio d'aglio. Tagliate a fette di mezzo cm. 2 arance,  infilatele nelle fessure della carne.

Legate con uno spago per cucina il pezzo di carne in modo che rimanga in forma e farcite spingendo bene con l'aiuto di una forchetta anche la salsiccia nelle fessure dove si trovano le fette d'arancia. Salate e pepate.

Accendete a 240 gradi il forno e sistematevi il pezzo di carne all'interno di una teglia. Lasciate che si rosoli e prenda un po' di colore all'incirca 15 /20 minuti, poi abbassate il forno a 200 e togliete dal forno, bagnate con il vino bianco e coprite con carta alluminio, rimettete in forno e lasciate per 45 minuti a cuocere.

Togliete di nuovo dal forno e una volta scoperto versatevi anche il succo d'arancia, coprite appoggiando la carta solo sulla parte in alto con le ossa e rimettete per altri 45 minuti. Una volta sfornata l'arista e appoggiata su un tagliere, fate restringere il fondo di cottura versato in una casseruola aggiungendo un cucchiaino di fecola di patate sciolta preventivamente in tre cucchiai di acqua fredda, fate sobbollire dai 10 - 15 minuti.

Intanto sfilate le fette d'arancia che saranno amarognole e secche, tagliate la terza arancia  e sostituite le fette d'arancia alternandole con la carne come avete già fatto precedentemente, infilate il coltello nel taglio che avete fatto inizialmente e finite di tagliare fino alla base,  bagnate con un po' di fondo di cottura e poco prima di servire in tavola rimettete 15 minuti in forno a scaldare a 200 gradi. Versate il fondo addensato in una salsiera e portate in tavola dove ognuno napperà a piacere la fetta di carne una volta slegata e impiattata. Io ho accompagnato con questo contorno e un misto di radicchio di diversi colori.



La ricetta partecipa al WHB 313 che questa settimana ospito io, vi ricordo che se volete partecipare alla raccolta basterà mandarmi la vostra ricetta con foto a Martarin@alice.it e segnalare nel vostro post la vostra partecipazione menzionando che la raccolta verrà pubblicata anche da Haalo (organizzatrice internazionale) mentre Kalyn ne è stata la fondatrice e Brii è l'organizzatrice italiana. Per saperne di più comunque leggete qui

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